Con Ancelotti era scomparso il centrocampo e Gattuso lo ha ritrovato

Il centrocampo con Ancelotti è un deserto, si scherza e ci scappa anche un sorriso, quando si torna seri la riflessione è servita
30.06.2020 07:44 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Con Ancelotti era scomparso il centrocampo e Gattuso lo ha ritrovato

Gira sui social una simpatica foto, il centrocampo con Ancelotti è un deserto, si scherza e ci scappa anche un sorriso, quando si torna seri la riflessione è servita: il grande merito di Gattuso, uno dei tanti, è aver restituito al Napoli un reparto, quello della mediana, inserendo gli uomini giust al posto giusto, facendo mosse semplici, scelte intuitive, lavorando sulla tattica per arrivare alla bellezza di gol come quello di Mertens con la Spal. 

CON ANCELOTTI - Il 4-4-2 di Ancelotti, nonostante la presenza di centrocampisti come esterni, vedi Callejon più arretrato a destra e uno tra Zielinski e Fabian a sinistra, era uno schieramento largo, abbondante, con vuoti al centro, spazi enormi tra i reparti e gli stessi calciatori. Tutti hanno brillato a fatica, non si contavano più le insufficienze di Fabian o Zielinski, le difficoltà del talento Elmas, perfino Hamsik, un fenomeno di costanza, ha alternato buone prove ad altre poco convincenti. Non è un caso che a brillare sia stato Allan, con la sua scorta di polmoni infinita e quella naturale capacità di corsa con la quale si è esaltato fino a diventare un top cercato dal Psg.  

CON GATTUSO - Il 4-3-3 di Gattuso è lo stesso modulo di Sarri, ha idee diverse ma identiche radici. C'è un play reale, che con Ancelotti mancava, e due interni che fanno densità al centro, che restano corti, fanno muovere la palla e dunque gli avversari. Demme e Lobotka sono arrivati solo con Gattuso, prima non esistevano riferimenti. Ora ci sono loro a coprire le spalle dei vari Zielinski, Fabian ed Elmas, finalmente decisivi - e belli da vedere - come mai prima d'ora. Erano mezzali e facevano altri ruoli, ora sono liberi di creare, inventare, divertirsi. Il Napoli ringrazia.