Napoli, quello del portiere è un acquisto da non sbagliare. De Sanctis, Marchetti, Cassano, Amelia e gli altri: i pro e i contro.

21.06.2009 08:00 di Vincenzo Balzano   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Napoli, quello del portiere è un acquisto da non sbagliare. De Sanctis, Marchetti, Cassano, Amelia e gli altri: i pro e i contro.

Il ruolo del portiere è sempre stato molto delicato. Tra tutti, l'estremo difensore è quello maggiormente esposto ad un atroce destino: il suo errore causa, molto spesso, il gol dell'avversario. Un ruolo di primo piano nell'economia di una squadra dunque, un ruolo che attira a sè grandi responsabilità e la possibilità di bruciarsi in qualsiasi momento. E' proprio per questo che l'acquisto, da parte del Napoli, dell'estremo difensore, dovrà avere un margine di errore ridotto davvero al minimo. E' probabilmente finito un ciclo che ha visto Gennaro Iezzo come artefice primario di tanti successi: la scalata dalla Serie C alla notte di Lisbona porta la griffe del portiere di Castellammare, con le sue parate, il suo attaccamento, la sua ferrea volontà di sposare il progetto napoletano e di abbandonare la Serie A col Cagliari, quando da più parti si aspettava addirittura una sua convocazione in Nazionale.

IL FUTURO AZZURRO - Chi sarà dunque l'erede di Iezzo? Tanti i nomi che circolano, da Amelia a Marchetti, passando per Cassano e De Sanctis, per chiudere poi con Sereni e Sorrentino, questi ultimi forse i più lontani dal vestire la maglia azzurra.

AMELIA (27 anni) - Il vice di Buffon in Nazionale fu lanciato nel calcio che conta proprio da Donadoni, che gli consegnò le chiavi della porta del Livorno nel campionato di Serie B 2002-2003. Dopo due stagioni in giro tra Parma e Lecce, ha trovato la sua definitiva consacrazione proprio con la maglia amaranto, che ha indossato fino alla retrocessione dell'anno scorso, prima di passare al Palermo. Diventato Campione del Mondo in Germania (dove non collezionò neanche un minuto), è un portiere di buon affidamento, che però mette insieme cose buone e altre meno buone, con un'alternanza di rendimento che può variare di partita in partita, o anche all'interno della stessa gara. A volte sembra non avere il senso della posizione, ma ha buone doti atletiche e un discreto coraggio tra i pali. Il Palermo non lo cede facilmente, spendere una cifra esorbitante per lui sembra azzardato.

SORRENTINO (29 anni) - Originario di Cava de' Tirreni, e già con un passato in Campania tra le fila della Juve Stabia, il portiere del Chievo Verona - dopo l'esperienza in Grecia tra i pali dell'Aek Atene e in Spagna con il Recreativo Huelva - ha disputato un ottimo campionato, contribuendo in maniera quasi determinante alla salvezza degli scaligeri. Che potrebbero privarsene in presenza di un'offerta giusta, quella che il Napoli però non sembra intenzionato a proporre. Portiere molto plastico, assicura un rendimento costante, anche se non ha mantenuto tutte le aspettative create su di lui dopo un brillante avvio di carriera con la maglia del Torino.

MARCHETTI (26 anni) - Per rendimento è stato sicuramente tra i migliori portieri del campionato appena conclusosi, il suo primo da titolare in una squadra di Serie A: il Cagliari l'ha lanciato, e dopo la comproprietà acquisita l'anno scorso ha comprato dall'Albinoleffe anche l'altra metà del cartellino di questo ragazzo di Bassano del Grappa. Che con tanta umiltà ha fatto tutta la trafila, dalle giovanili col Torino, passando per la Serie C con Pro Vercelli, Crotone e Biellese, arrivando in Serie B con l'Albinoleffe appunto ed esplodendo infine quest'anno in Sardegna. Dotato di notevoli mezzi fisici, buona stazza e un innato senso della posizione, ha un unico difetto: l'inesperienza ai massimi livelli. Non a caso anche il Milan sembra averci messo gli occhi addosso, ma con l'intenzione di lasciarlo maturare a Cagliari ancora per un anno. Sperando non vi siano crisi di rigetto.

CASSANO (26 anni) - Si è confermato ad alti livelli in Serie B, disputando un ottimo campionato con la maglia del Piacenza. Tra i preferiti di Donadoni, nelle intenzioni del Napoli potrebbe essere il vice del portiere titolare (De Sanctis?), avendo così la possibilità di una crescita costante, lontano dai problemi che un salto di categoria potrebbe causargli, se fosse preso per essere il titolare del ruolo. Per caratteristiche fisiche somiglia molto a Marchetti, con cui condivide anche la pecca dell'inesperienza: arrivando a Napoli prenderebbe su di sè i rischi che una piazza del genere comporta. Ma per il discorso di cui sopra, potrebbe essere un investimento garantito per il futuro.

SERENI (34 anni ) - Nella sua carriera ha alternato buone stagioni ad altre meno positive, con la maglia del Torino si è rilanciato dopo la sfortunata parentesi capitolina con la Lazio. Doti innate nel suo repertorio fatto di parate impossibili, e qualche liscio che lo ha altrettanto contraddistinto. Marino ha negato chiaramente che il Napoli possa prenderlo, facendo sfumare così la sua candidatura a difendere i pali azzurri.

DE SANCTIS (32 anni) - Dopo Buffon e Amelia è il terzo portiere della Nazionale italiana, ed è a lui probabilmente che si rivolgono le maggiori attenzioni del Napoli. Oltre Marino, che lo ha valorizzato a Pescara e a Udine, lo conosce bene anche Donadoni, che da Ct lo convocò per gli Europei dello scorso anno in Austria e Svizzera. Numero uno di sicuro affidamento, seppur non giovanissimo, ha dalla sua un rendimento sempre costante, caratteristiche fische importanti (alto 1,90 cm), un'ottima reattività tra i pali e una buona sicurezza nelle uscite. A queste doti poi, può sommare un'esperienza fatta di tanti anni di Serie A, prima con la maglia della Juventus, poi con quella dell'Udinese, dove ha accumulato presenze anche in Coppa Uefa e Champion's League, manifestazione che ha giocato di nuovo quest'anno con il Galatassaray. Insomma, è probabilmente il ritratto ideale del portiere da Napoli. Su di lui però, pende una situazione giuridica non chiarissima.

I FATTI - De Sanctis fu il primo, e fino ad ora unico, calciatore ad avvalersi del famigerato Art.17 della norme Fifa: sui trasferimenti e i contratti degli atleti, è previsto lo svincolo di un calciatore da un contratto in essere solo in presenza di queste condizioni: 1) il calciatore che ha più di 28 anni deve aver firmato il contratto da almeno 2 anni. 2) ne servirebbero tre se avesse meno di 28 anni. In ogni caso la parte che rescinde è soggetta al pagamento di un indennizzo, che viene calcolato dalla Fifa in base ad alcuni criteri oggettivi tra i quali l'ingaggio e il tempo rimanente alla scadenza del contratto (fino a un massimo di 5 anni). Se la rottura dell'accordo avviene all'interno del cosiddetto periodo protetto (cioè i primi due anni di contratto, che diventano 3 se l'età è inferiore ai 28 anni) il calciatore può essere sanzionato con una squalifica che va dai 4 ai 6 mesi. Secondo Federico Pastorello, agente del giocatore, il suo assistito non avrebbe violato nessuna di queste norme, ritenendosi quindi al riparo da ogni brutta sorpresa.

LA PAROLA ALL'ESPERTO - "E' sempre la Fifa a valutare la situazione ed eventualmente ad irrogare multe e squalifiche. Se De Sanctis ha rescisso il suo contratto nel cosiddetto "periodo protetto", potrebbe esserci una squalifica da quattro a sei mesi. In questo caso però, la stessa squalifica non scatta in maniera automatica, saranno gli organi della Fifa ad analizzare la posizione del soggetto che si è avvalso dell'art.17", le parole dell'Avvocato Grassani rilasciate al Roma.

COSA FARA' IL NAPOLI - Marino è fortemente interessato a portare De Sanctis in azzurro. A causa però di questa situazione che rimane poco chiara, ha chiesto al Siviglia, proprietario del cartellino del portiere, il prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni di euro. Un modo per non accusare il colpo di una possibile squalifica, ove si verificasse, rinviando il pagamento del giocatore all'anno prossimo. La società spagnola però ha richiesto un esborso economico anche per il prestito: si parla di una cifra vicina ai 500.000 euro, sempre con il diritto di riscatto fissato a favore del Napoli. Sic stantibus rebus, è molto probabile che l'affare vada in porto. De Sanctis titolare e Cassano come alternativa giovane: è questa la linea azzurra per assicurarsi esperienza e futuro per un ruolo, quello del portiere, che è da sempre il più difficile. Non è un caso forse, che uno dei più grandi poeti del nostro novecento letterario, Umberto Saba, abbia dedicato al portiere una famosa poesia, che si intitola Goal:

Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l'amara luce.
Il compagno in ginocchio che l'induce,
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

La folla - unita ebbrezza - par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l'odio consuma e l'amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.

Presso la rete inviolata il portiere
- l'altro - è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasto sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa - egli dice - anch'io son parte.

 

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