"Var a chiamata", ADL spinge: ma come funziona e chi può usarlo?

"Var a chiamata", ADL spinge: ma come funziona e chi può usarlo?
Oggi alle 12:40Notizie
di Fabio Tarantino

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis chiama Gravina, vuole venga risolto il problema arbitrale dopo le tante polemiche per gli errori di Bergamo. In che modo? Tra le soluzioni proposte c'è quella del Var a chiamata, ovvero il Football video support (FVS) già utilizzato da quest'anno in Serie C e in Serie A femminile e già utilizzato anche in altri sport all'estero come il tennis o il football americano.

Ma come funziona il Var a chiamata? In realtà il termine è improprio come hanno chiarito dalla C a inizio stagione. Così scriveva La Gazzetta dello Sport ad esempio: "No, non si tratta di “Var a chiamata”. Chi impropriamente lo definisce così sbaglia, perché non ne coglie l’essenza. Il Football Video Support (Fvs) è concettualmente diverso per più ragioni. A partire dall’assenza della sala Var, perché in Serie C (e in Serie A femminile, altro terreno di sperimentazione da ottobre) c’è solo una postazione a bordo campo con un “quinto ufficiale” – a sua volta un assistente della Can Pro – che non giudica le immagini ma le fa semplicemente scorrere, per mostrarle all’arbitro quando scattano le revisioni. Cambia poi l’origine della chiamata, visto che non ci sono i Vmo (Video Match Officials, Var e Avar che siamo abituati a vedere a Lissone in A e B) e quindi il flusso della partita non viene automaticamente controllato".

COME FUNZIONA IL FOOTBALL VIDEO SUPPORT
Ogni squadra avrà a disposizione due chiamate per richiedere l’intervento del VAR durante la partita. Ecco la novità: se la chiamata sarà corretta, ovvero se l’arbitro cambierà la decisione in seguito alla revisione, la chiamata non verrà persa. In caso contrario, verrà sottratta. E a chiamarlo è l'allenatore, non i giocatori. Ma possono chiamare il Var sempre? No. La revisione può essere chiesta per le quattro fattispecie attuali (gol, rigori, rossi diretti, scambio di identità).

A spiegare l'introduzione del Var a chiamata in C in estate era stato Daniele Orsato, nuovo designatore della Can C che avrà per la prima volta nella storia il “Football video support” o “Var light”. “Questa – dice l’ex arbitro internazionale Orsato – è una ulteriore possibilità di comunicazione fra panchine e arbitri: se gli allenatori sono tranquilli difficilmente vediamo esondazioni o urla; e questo ‘video football support’ aiuterà i rapporti fra tecnico e componente arbitrale”. Orsato ha poi spiegato anche come verrà usato: “Questo strumento non è un’astronave ma è un computer con un operatore che dovrà portare avanti e indietro le immagini, saranno gli allenatori a richiedere una revisione. Gli allenatori vengono coinvolti come fossero ufficiali di gara: quindi non si dovranno più vedere scene di protesta. È una bella novità”.