Un tiro, un gol e perdi una partita incredibile. Sconfitta che brucia ma bisognerà reagire

Sconfitta immeritata ma quante palle gol sprecate e quanti calciatori ancora non in forma
25.09.2019 23:27 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Un tiro, un gol e perdi una partita incredibile. Sconfitta che brucia ma bisognerà reagire

Una ripartenza, una giocata viziata, una palla persa e butti al vento una partita non giocata benissimo ma che nel secondo tempo meritavi ampiamente di vincere. Il Cagliari non tira mai in porta e poi con una sola giocata vince la gara.

Un primo tempo bruttino, un primo tempo a tratti noioso. Il Cagliari gioca bene, il Napoli no. Gli azzurri sembrano svogliati. Lozano, Mertens e Insigne lì davanti non riescono a trovare la giocata giusta. Zielinski e Allan sembrano essere la coppia meno assortita per il centrocampo e il Cagliari approfitta con un Joao Pedro e Simeone inspirati, Meret c’è così come tutto il reparto difensivo. Il Napoli prova con Mario Rui a spingere sulla fascia e il difensore azzurro spesso crea buone giocate ma la migliore azione capita a Mertens che serve Insigne che sotto porta spara su  Olsen. Succede poco altro in un primo tempo non straordinario. Il secondo tempo è pazzesco il Napoli ci prova in tutti i modi con tutti gli 11. Ci prova Manolas, Koulibaly, ci prova Mertens, Llorente quando è entrato e anche Milik, ma nulla, la palla non vuole saperne di entrare. La porta di Olsen è stregata, colpi di testa, azioni, cross, corner non vuole entrare. Ancelotti ci prova con le torri ma il gioco langue, la squadra sembra stanca, poco lucida e il match finisce addirittura con la sconfitta. Azione veloce e il Cagliari segna con Castro che solo soletto batte Meret. Protesta feroce del Napoli, forse c’è un fallo in attacco, Koulibaly espulso e nessuna decisione dal Var e da Di Bello scarso nella gestione dei gialli. Finisce così, Napoli sconfitto e a 6 punti dall’Inter e a 4 dalla Juve