Vittoria importantissima, ma quanta sofferenza. Primo tempo splendido, secondo tempo da dimenticare. Llorente che giocatore

29.09.2019 15:02 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
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Vittoria importantissima, ma quanta sofferenza. Primo tempo splendido, secondo tempo da dimenticare. Llorente che giocatore

Vittoria soffertissima che poteva essere una goleada e invece stava diventando una tragedia sportiva. Un Napoli a due facce, con gli azzurri troppo “cigni” nel primo tempo, troppo poco cattivi nella ripresa. Un plauso a Llorente che gioca alla grande a 34 anni e che si vede la qualità del campione. Ma riavvolgiamo il nastro. E’ un primo tempo giocato a mille all’ora, un Napoli bello, che forse si specchia troppo nelle sue giocate. Gli azzurri partano veloci cercando subito di sorprende il Brescia e quasi ci riescono. Le rondinelle poi prendono un po’ le misure  ma il Napoli finalmente accelera e sull’asse Fabian, Callejon, Mertens nasce uno splendido gol. Vantaggio giusto e Napoli padrone del campo. Il Brescia sembra alle corde e il Napoli inizia uno show che serve solo allo spettacolo. Azioni da playstation ma che non vengono mai concluse a rete. Le giocate di Llorente, Mertens, Fabian e Callejon sono straordinarie ma non portano a nulla. A centrocampo Allan gioca meglio, Fabian giganteggia ma Zielinski ancora non sembra in condizione. Il raddoppio arriva solo sul finale, nei minuti di recupero Maksimovic e Manolas confezionano di testa il raddoppio che è sempre troppo poco per quello che si è creato. Nella ripresa il Napoli sembra un po’ compassato, il gran caldo si sente e gli azzurri giocano leggermente arretrati. Il Brescia attacca e segna con Tonali, fortunatamente il Var annulla per un fallo precedente ma il gol arriva. Ci pensa proprio Balotelli dopo l’ingresso di Luperto per Manolas con una giocata di testa. Il problema è la coperta corta. Ancelotti perde anche Maksimovic e deve entrare Hysaj ma il Napoli deve soffrire e troppo. Le gambe non ci sono più e solo la disperazione tiene il Napoli a galla. Callejon boccheggia, Zielinski senza mordente, Mertens tutto solo deve correre a salvare il salvabile. Un finale difficilissimo e i 7 minuti di recupero di Manganiello che si salva oggi grazie al Var sono un macigno per il Napoli con il Brescia proiettato in attacco. Il fischio finale è una liberazione ma questo match deve far riflettere per la sosta coperta corta e per la condizione atletica della squadra