Antognoni spiega la crisi del Napoli: "C'è un motivo che sta penalizzando gli azzurri"

Giancarlo Antognoni, ex capitano della Fiorentina, ha parlato a Radio Rai, nella trasmissione Radio Anch'io Sport
11.12.2023 16:20 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter:    vedi letture
Antognoni spiega la crisi del Napoli: "C'è un motivo che sta penalizzando gli azzurri"
TuttoNapoli.net

Giancarlo Antognoni, ex capitano della Fiorentina, ha parlato a Radio Rai, nella trasmissione Radio Anch'io Sport, dopo il pareggio di ieri sera all'Olimpico tra i viola e la Roma, con la gara terminata 1-1: "Roma-Fiorentina è stata una bella partita, forse un po' troppo nervosa, c'era troppa tensione per il risultato. Volevamo vincere entrambe, ne è uscito fuori un pareggio. Alla fine è stata una buona partita, molto combattuta".

Dybala è il miglior fantasista della Serie A?
"Sicuramente, è quel giocatore che può risolvere la partita in qualsiasi momento. Pur giocando poco ieri, con quell'esterno sinistro ha messo la palla sulla testa di Lukaku. Mancano questi tipi di giocatori nel nostro campionato. Vediamo molto possesso palla, ma quando c'è da risolvere la partita si fa più difficoltà. Forse l'Inter è l'unica squadra con due giocatori come Mkhitaryan e Calhanoglu che possono risolvere la partita da soli, anche con tiri da fuori".

Obiettivo Champions per la Fiorentina?
"L'obiettivo è la Champions, vista anche la classifica, è vicina al quarto posto, come lo sono tante altre squadre. Sarà lotta fino alla fine. La Fiorentina ha potenzialità, ma ci vogliono giocatori che fanno la differenza e che soprattutto fanno gol. L'assenza di un goleador è il problema principale, a gennaio speriamo si risolva questo problema, dipende dalla società. Secondo me Italiano sta facendo bene, è l'uomo in più di questa squadra".

Il Napoli è in crisi?
"Il Napoli rimane una squadra che può puntare alla qualificazione Champions, è un po' in ritardo in campionato, ma la squadra è valida e ha giocatori molto forti. Paga un po' il successo dell'anno scorso, succede spesso quando le altre squadre ti conoscono, soprattutto in Serie A in cui il primo obiettivo è non far giocare l'avversario".