Bagni non è d'accordo con Spalletti: "Anno discreto ma si poteva fare di più"

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Salvatore Bagni per analizzare la stagione del Napoli
16.05.2022 18:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Bagni non è d'accordo con Spalletti: "Anno discreto ma si poteva fare di più"

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” è intervenuto Salvatore Bagni per analizzare la stagione del Napoli: “Parole di Spalletti in conferenza stampa? È giusto che non gli piacciano i fischi, perché sa che in cuor suo che abbiamo perso una grande occasione. Ognuno difende il proprio lavoro, poi la gente è attenta e valuta. Tutto ciò significa che la gente sta pensando quello che pensano tutti gli addetti ai lavori: è stato un anno discreto ma si poteva fare molto di più. In certi momenti bisogna accettare le critiche, valutare certe situazioni. Io penso che lo facciano, ma non in pubblico, ma ci sta. Siamo delusi, punto.

Le responsabilità le abbiamo avute, che critiche le dobbiamo accettare, non c’è nulla di male. Milan? Ovvio che nel momento topico è venuto fuori il carattere della squadra, poi vedi le loro due ultime partite che erano toste, le hanno portate a casa e magari porta a casa lo scudetto. La differenza è stata lì. Il Milan aveva un calendario più difficile dell’Inter. Noi non critichiamo ma amiamo la maglia del Napoli, per questo facciamo delle valutazioni. Spalletti chiede calciatori fisici? Lo so però noi abbiamo costruito gli ultimi anni del nostro schema in modo diverso, il nostro modo di giocare è passato attraverso la rapidità, la tecnica, velocità e i passaggi di prima. Poi in quel caso Spalletti può avere ragione, perché da una parte sono i calciatori fisici a uscire nell’uno contro uno e ma a volte escono fuori i piccoletti con la rapidità.

Poi costruirà il suo gioco attraverso la fisicità, vedremo se andrà così per il verso giusto. La fisicità di Anguissa? Io capisco, va tutto benissimo. Quando è in condizione è utilissimo, ma quella rosa è fatta di giocatori hanno un’altezza relativa che hanno un modo di giocare diverso. Poi saranno alti e potrebbero non essere così rapidi. O si va da una parte o dall’altra. La fisicità l’hai avuta con Petagna, o fisicità e rapidità con Osimhen. Io gli esterni li preferisco come Politano e Insigne.

Classifica rispetto allo scorso anno? Avevo detto dopo Empoli che si sarebbe scaricata la tensione e che le avrebbe vinte tutte. Tre ne ha vinte relativamente facilmente, quindi siamo sulla buona strada. Vedremo se vincerà l’ultima per superare Gattuso. Vorrei dire a Spalletti una cosa: ha messo la Juve prima di noi l’anno scorso, ma forse dimentica che le abbiamo regalato il quarto posto. Anche l’anno scorso doveva essere dietro di noi. È giusto difendere il proprio lavoro, ma la realtà è un’altra. Non bisogna accentuare i propri meriti quando non sono stati totali. Questo è il mio pensiero.

Tameze? Un ottimo giocatore, perché ha fisicità e tecnica ma farebbe la riserva qua. Rimarrà un centrocampo a due se resta Spalletti”.