Bruscolotti su Ancelotti: "A Napoli non ha tenuto fede alle sue parole, resta l'amaro in bocca"

"Pensava di far bene e non ci è riuscito, come dice anche lui per vincere ci vuole fortuna, non bastano solo i grandi calciatori".
29.05.2022 23:45 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Bruscolotti su Ancelotti: "A Napoli non ha tenuto fede alle sue parole, resta l'amaro in bocca"

Nel corso di ‘Campania Sport' su Canale 21, l’ex azzurro Beppe Bruscolotti ha parlato di Carlo Ancelotti e della sua esperienza sulla panchina del Napoli: “Io non offendo nessuno, perché ho fatto questo mestiere e ho massimo rispetto per tutti. Io non invento le cose, non ne ho bisogno: mi attengo a ciò che viene detto. Come si dice le bugie hanno le gambe corte, quindi è inutile dirle. E’ giusto soffermarsi su ciò che uno vede. Ho già spiegato ampiamente il comportamento di Ancelotti e abbiamo detto tutto in base a quello che è avvenuto. Tutti quanti ci aspettavamo che il Napoli potesse finalmente fare il salto di qualità, non dico di vincere, ma come aveva detto lui che si lottava. Almeno tenere fede a quello che aveva detto, cioè arrivare in fondo per giocarsela, poi se non vinci pazienza. Uno scudetto non lo vinci così all'improvviso, ci vuole qualche anno di rodaggio. Anche noi quando l’abbiamo vinto è stata una crescita di anno in anno fino ad arrivare alla vittoria. E’ chiaro che devi crescere, se non cresci ottieni quell’esperienza giusta. Poi ci vuole la qualità, anche Ancelotti diceva che senza giocatori di qualità ed esperienza non si va da nessuna parte, ma non s’inventa l'acqua calda. C’è bisogno di una fusione tra grandi giocatori di esperienza e talenti emergenti, come ha dovuto fare il Real Madrid per esigenze. Grazie a questi giocatori maturi è riuscito a far crescere in fretta questi ragazzi. Quel gruppo storico fino all’anno scorso ha avuto problemi, in questo il buon Carlo ha saputo lavorare. Con queste squadre lui è bravissimo perché ha esperienza, bisogna fargli i complimenti perché la sua gestione è stata eccezionale. E’ difficile tenere a bada 10 di loro con quelle teste, ma il suo modo di fare convince sempre.

A Napoli invece anche il gruppo, diciamo la verità, non poteva aspirare alle grandi imprese. Però francamente, con la sua esperienza, questo Napoli con lui qualcosa in più lo poteva fare. Non ci è riuscito, poi sono successe tutte quelle situazioni che hanno pregiudicato ancora di più l’andamento ed ha macchiato la sua immagine. Un allenatore, come nel caso dell’ammutinamento: deve gestire un po’ la cosa, non si può improvvisare. Evidentemente, c'erano delle cose che covavano sotto e si è arrivato al culmine e c’è stato il botto. Ha allenato le migliori squadre europee, a Madrid come da altre parti si è trovato fior di campioni, non è facile ma il cammino è agevolato. Rimane l'amaro in bocca per la sua permanenza a Napoli, non ha macchiato la sua carriera ma sono stati due anni di sosta. Pensava di far bene e non ci è riuscito, come dice anche lui per vincere ci vuole fortuna, non bastano solo i grandi calciatori".