Chiariello: "Mazzarri da cacciare a Torino. Ora il crocevia: servono due vittorie prima della Juve"

A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio', il giornalista Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale
24.02.2024 07:15 di  Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Chiariello: "Mazzarri da cacciare a Torino. Ora il crocevia: servono due vittorie prima della Juve"

A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio', il giornalista Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale: "Adesso ci sono 20 giorni e se al Montjuïc, che non è il Camp Nou, scoprite che quest’avversario non è così debole e che, invece, comincerà ad avere una sembianza di squadra e giocatori più in forma? Questa è la domanda da porsi. Non è che state cantando vittoria troppo presto? Siete più forti, passerete il turno, ma c’è un ma. Il Napoli è mosso da questo pareggio, da questa scossa elettrica, che andrà a Cagliari – crocevia di tutte le battaglie e saranno tutte così, 14 finali – e vincendo potrebbe acquistare fiducia, ritrovare i suoi automatismi, rispondere al suo DNA, mettendo un mattoncino e ponendone un secondo a Reggio Emilia, magari.

Se da questo tour si torna con 6 punti, qualche passo avanti, un po’ di convinzione in più, il Napoli cambia la sua sorte. C’è Milan-Atalanta, il Bologna ha una partita in più e poi? Poi c’è la Juventus che viene al Maradona, ma vuoi mettere la soddisfazione di togliergli il secondo posto? Dopo la Juve, ci prendiamo l’altra parte di Torino che ci ha dato 3 palloni: il giorno in cui andava cacciato Mazzarri. Allora al Montjuïc potrebbe scriversi un’altra storia. Vediamo se saremo ancora i ‘padroni del niente’, ci darà 4 palloni? Diremo sempre grazie, perché la gente dimentica che noi facevamo il tour di Licata, nella profonda Sicilia, nel profondo Abruzzo. La storia non la teniamo mai in considerazione nel modo giusto: il popolo bue ti osanna e ti butta nella polvere in un nano secondo perché non ha memoria storica; chi la memoria la coltiva, sa che Barcellona-Napoli è qualcosa di epico, da tramandare. Se poi fosse anche un’impresa sportiva, quella stagione tragica, potrebbe anche diventare una stagione con qualcosa da conservare".