Condò sulla corsa Scudetto: "Squadre stanche e fiaccate dagli episodi arbitrali"
Il giornalista Paolo Condò, sulle colonne del Corriere della Sera, analizza i temi principali della Serie A a partire dalla lotta Scudetto: "II pari dell'Inter aveva offerto al Milan una finestra per risalire, ma i rossoneri hanno mancato il colpo. È curioso che la Lazio, dopo aver tolto lo scudetto all'Inter un anno fa, glielo abbia quasi restituito adesso. Stiamo assistendo a una volata fra squadre stanche di testa, fiaccate dalle infinite polemiche arbitrali che hanno innegabili basi ma spostano ogni analisi sul piano del lamento se non addirittura del complotto. A fine stagione sarà necessario un reset profondo".
Il Milan avrebbe potuto insidiare l'Inter.
"Ha fatto capire di non avere la forza per salire ancora, perché ha il quinto attacco del torneo e nelle serate in cui deve spingere, com'era questa, non riesce a farlo senza scoprirsi. Ora penserà a mettere in sicurezza il posto Champions, tenendo presente che il Napoli gli è ormai addosso, ma la Juve quinta dista ancora 7 punti, che sono tanti".
Il Como ora è al quarto posto ed è artefice del proprio destino.
"Cesc Fabregas non ha un buon rapporto con gli allenatori italiani, che gli rimproverano un comportamento in panchina distante da quello richiesto a un quasi rookie. Questa gloria del calcio catalano sta sull'anima per due motivi: perché la proprietà gli compra tutti i giocatori che vuole (invidia sana), e perché con questi non ha cucinato la solita minestra ma ha costruito una squadra capace di un bellissimo calcio (invidia fegatosa). || Como è una squadra spagnola trapiantata in Serie A. Una ricchezza se pensate che la crescita venga dal confronto tra scuole".
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