Conte furioso: "Di Lorenzo? Troppe gare, muscolatura stanca porta pure a questo!"
Nella conferenza stampa post-partita, il tecnico del Napoli Antonio Conte alla domanda sull'infortunio di Giovanni Di Lorenzo s'è lasciato andare anche ad uno sfogo contro le tante partite in calendario oltre che al blocco del mercato: "La squadra ha fatto una buona prestazione come la aveva fatta secondo me contro Chelsea e Juventus. Quello che dispiace è che così si sta andando verso la rovina del calcio, perché non si sta capendo che mettere così tante partite... i club stesso non capiscono. Oggi il dio denaro è all'apice di tutto. Sono convinto che mi prenderò tutte le critiche: 'Eh lui si prende lo stipendio'. Queste sono tutte c*zzate! Io lo faccio per passione, grazie a Dio non ho bisogno di soldi. Cerco di tutelare questo sport, si va verso lo spettacolo, a portare squadre all'estero e in Australia, non si pensa alla difficoltà di mettere così tante partite. Abbiamo fatto 9 partite in 27 giorni, hanno giocato in tanti, anche Di Lorenzo ha giocato perché non c'erano alternative. Sono situazioni brutte, si tratta probabilmente di una rottura del ginocchio, ne pagano le conseguenze il Napoli e la Nazionale. Sinceramente mi dispiace tanto per il ragazzo. Per certi versi ti senti non dico colpevole a farli giocare sempre, ma se siamo questi c'è un po' di affaticamento. Se sei stanco la muscolatura non sempre risponde in maniera positiva, ti va male e ti rompi il tendine o un ginocchio. Dispiace perché rovini stagioni al ragazzo, al club e alla Nazionale.
Detto questo, c'è solo da ringraziare i ragazzi che hanno fatto un tour de force, è un qualcosa di straordinario e unico, non credo che ci sia un'altra squadra che ha avuto un'emergenza come la nostra. Per di più abbiamo anche il mercato bloccato, è fantastica questa cosa: siamo l'unica squadra che ha 240 milioni in cassa, attivi. Ci sono società indebitate e noi abbiamo il mercato bloccato, questo è fantastico (ride, ndr). Però queste sono le regole e le accettiamo, che dobbiamo fare.... Invece di pensare alle nuove regole del calcio, al VAR, al fallo di mano, a giocare a Perth in Australia, a fare quattro partite in Arabia, bisognerebbe essere più intelligenti e pensare a tutelare questo bellissimo sport, tutelare chi è il vero artefice di questo sport: il calciatore. Non siamo né noi allenatori né i presidenti, ma è il calciatore. Bisognerebbe tutelarlo molto meglio secondo me. Scusate ma sono incazzato".
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