Conte-Italia? Ventura: "Porterebbe esperienza e conoscenze, ma va cambiato il sistema”

Conte-Italia? Ventura: "Porterebbe esperienza e conoscenze, ma va cambiato il sistema”TuttoNapoli.net
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Ieri alle 22:20Le Interviste
di Antonio Noto
L'ex ct della Nazionale italiana ha evidenziato come il dibattito sia troppo spesso concentrato sui nomi e poco sui progetti.

Nel corso di 'Radio Goal' su Kiss Kiss NapoliGian Piero Ventura, ex allenatore del Napoli ed ex ct della Nazionale, è intervenuto per commentare le recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis su Antonio Conte. Il confronto si è sviluppato attorno a due temi principali: da un lato la necessità di pianificare il futuro del club partenopeo, dall’altro il richiamo che la panchina azzurra continua a esercitare su Conte. Ventura ha proposto un’analisi lucida delle dinamiche che regolano i rapporti tra società, allenatori e il sistema calcio italiano.

Programmazione e incertezza: il punto di vista di Ventura

Ventura ha commentato la posizione di De Laurentiis, che ha evidenziato quanto sia cruciale conoscere per tempo le intenzioni di Conte in vista della prossima stagione. L’ex commissario tecnico ha spiegato: “Certo che è comprensibile, è abbastanza evidente. Qui stiamo parlando di una società importantissima che deve programmare il futuro. Se dovesse Conte scegliere, non so se c’è un fondo di verità o meno chiaramente, però se Conte avesse la possibilità di andare in Nazionale è chiaro che il Napoli ha tutto il diritto di tutelarsi per programmare l’annata prossima. Quindi sarebbe veramente un danno indicibile se l’allenatore lascia a giugno. A giugno i giochi sono già fatti”.

Il direttore di Kiss Kis Napoli Valter De Maggio ha poi sottolineato un precedente significativo: “Si ritroverebbero nelle stesse condizioni di quando Spalletti dopo lo scudetto disse arrivederci e grazie e il Napoli rimase spiazzato. Per giunta andò via anche Giuntoli. Quindi si trovò senza allenatore, senza direttore e fu una situazione difficile”. Ventura ha quindi ribadito quanto sia determinante una programmazione solida per una società impegnata su più fronti, evidenziando che un addio tardivo dell’allenatore rischierebbe di compromettere l’intera pianificazione: “spiazzi il tuo club per programmare il futuro”.

Il nodo strutturale del calcio italiano

Ventura ha infine ampliato il discorso, concentrandosi sui problemi più profondi del sistema calcistico nazionale, in particolare sulla mancanza di riforme. “Queste sono cose che ormai abbiamo vissuto e rivissuto. Da 16 anni, se non di più. Ogni volta quando è andato via Tavecchio è arrivato Gravina. Quindi Gravina ha portato l’allenatore e puntualmente è successo quello che è successo. Al di là dell’episodio straordinariamente positivo degli europei. Ma tutto il resto è stato un fallimento. Un fallimento a 360 gradi. Quindi il vero grande problema non è se Conte va o meno in Nazionale. Chiaramente porta esperienza, conoscenze, eccetera. Però alla base, se non c’è una riforma, se non viene cambiato il sistema, perché la nazionale non è finalizzata al risultato che potrebbe fare Conte o chi per esso. È finalizzata ad una crescita che dia la possibilità di essere però il protagonista negli anni a venire”. In conclusione, Ventura ha evidenziato come il dibattito sia troppo spesso concentrato sui nomi e poco sui progetti, sottolineando che senza una visione strutturata e di lungo periodo il calcio italiano rischia di perdere competitività.