L’ex preparatore Ancora: "Mai convinto di Lang. Lucca mi ha sorpreso negativamente"

L’ex preparatore Ancora: "Mai convinto di Lang. Lucca mi ha sorpreso negativamente"
Oggi alle 18:00Le Interviste
di Antonio Noto

A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio' è intervenuto Tiberio Ancora, ex personal trainer del Napoli: "Io non sono mai stato convinto di Noa Lang. Mai stato convinto e mai visto dentro il progetto, la mia sensazione era questa: mi chiedevo questo che ci facesse a Napoli? Lo vedevo distratto dal progetto. Preso da protagonista, il mister ha poi infatti preferito altri giocatori come Politano e Neres. È una bellissima persona. Il fatto che faccia anche il cantante...lo vedo distratto. Tant'è vero che non è stato protagonista. Giusto che vada al Galatasaray, il Napoli deve fare affidamento su calciatori differenti. Da quarant'anni sono nel calcio, un po' di esperienza me la sono fatta. Capisco se i calciatori possono essere di alto, medio o basso livello.

Tanti infortuni: come me lo spiego? In 20 anni di collaborazione con Conte non è mai successa una cosa del genere. Non capisco il perché, è diventato imbarazzante. Considerando lo staff medico del Napoli e lo staff tecnico di altissimo livello, non capisco quale sia il difetto. La mia visione ce l'ho, poi al momento giusto la dirò. Ora non voglio dirlo, in questo momento il Napoli va sostenuto, è un momento difficile. Questo è il momento di non fare polemiche e trovare il colpevole.

Se mi sento con i calciatori del Napoli? Mi sento ancora con i calciatori, ci confrontiamo insieme. Anche con lo staff, senza toccare argomenti tecnici, perché ci vuole delicatezza. Ho lasciato tanta gente che mi voleva bene a Napoli, mi sta al cuore. Con tutti ho instaurato un bel rapporto. Con mister Conte per ovvie ragioni mi sento di meno, è impegnatissimo e ha tanti problemi da risolvere.

Lucca? Mi ha sorpreso. Quando l'abbiamo preso ero felicissimo. Lo consideravo fortissimo. Mi ha sorpreso negativamente. Lo vedevo dentro il progetto e partecipe. Ci fu un particolare che ora vi racconto. In un amichevole estiva, ero seduto con lui e Coratti a bordocampo. Io da calciatore facevo il difensore e Coratti mi chiese come avrei marcato Lorenzo Lucca. Risposi che me lo sarei mangiato vivo. Lucca ribatté che avevo ragione, ma aggiunse 'Poi ti faccio vedere chi sono'. Mi ha sorpreso, non ha raggiunto quel tale livello. La realtà ha detto altro".