Montefusco sul rapporto Insigne-Napoli: "Ai miei tempi era anche più complicato"

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Vincenzo Montefusco.
21.11.2020 15:45 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Montefusco sul rapporto Insigne-Napoli: "Ai miei tempi era anche più complicato"

In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Vincenzo Montefusco, ex allenatore del Napoli: "Juventus-Cagliari? I bianconeri sono un cantiere aperto. Pare che Pirlo abbia finalmente capito la situazione e il loro campionato sarebbe partito da questo momento. La Juventus è la più forte per la rosa che ha, ma bisogna capire questa squadra di Pirlo che bisogna fare. Finora non si è capito niente, le partite le hanno risolte i giocatori importanti. Nel calcio può succedere di tutto.

Lotta scudetto? Per me il Napoli, siccome è un campionato un po’ anomalo, potrebbe puntare. Può succedere di tutto, le squadre favorite sono quelle che dispongono di una panchina importante, potendo sostituire 5 giocatori di peso hai grosse possibilità. Le favorite sono anche Inter e Juventus.

Dichiarazioni di Insigne? Oggi il rapporto è migliorato perché ci sono più modi di interfacciarsi. Anche ai miei tempi era complicato giocare a Napoli, quando cresci cominciano a guardarti con un altro occhio, se sbagli è imperdonabile: è la mentalità del napoletano. Sono attaccatissimi ai loro calciatori, vorrebbero sia il migliore in campo in ogni partita, anche se è impossibile: è una forma d’amore anche questa. Oggi tutti parlano di Insigne, io lo difendo da anni, guardo le sue qualità. Non ricordo, nella storia del calcio, giocatori che hanno giocato tutte le partite egregiamente, parlo anche di Maradona, Pelè, Messi.

Importanza degli allenatori? Con Sarri ho visto una squadra migliore dell’Ajax di Crujiff, ma anche lui faceva affidamento sui singoli".