Santacroce: "Messi al Napoli? Sarebbe un sogno vederlo in azzurro"

Il doppio ex Santacroce consiglia al Napoli di sfidare il Brescia come contro Inter e Cagliari: "Questa è la via giusta"

21.02.2020 13:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
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Santacroce: "Messi al Napoli? Sarebbe un sogno vederlo in azzurro"

"Il Napoli dovrà fare il Napoli, magari mostrando grande attenzione come visto appena cinque giorni fa proprio in Sardegna. Attenzione, quindi, ma anche grinta e determinazione." Sono le tre parole chiave usate da Fabiano Santacroce. Il doppio ex di turno oggi analizza i prossimi impegni del Napoli. Non può mancare un commento in vista di Napoli-Barcellona, vera sfida del mese.

Il Napoli a Brescia per vincere e convincere. Che partita dovrà fare?

"Sicuramente una partita simile alle ultime due che ha fatto. Quindi con grinta, determinazione e tanta attenzione".

Poi sarà sfida al Barcellona: cosa farà la differenza lì?

"Le partite di Champions sono sempre dure, soprattutto quando giochi contro squadre del genere, abituate a vincere, ad arrivare sempre in alto. Lì bisognerà dare proprio tutto. Sarà una partita dove l’attenzione dovrà essere quadruplicata. Servirà sfruttare ogni occasione e giocare veramente forte".

Come si ferma Messi?

"Penso che sia uno di quei pochi giocatori che se in vena possa fare la differenza sempre e ovunque. Sarà difficilissimo riuscire a fermarlo, a marcarlo. Servono buoni raddoppi e una buona fase difensiva da parte di tutti".

Messi al Napoli?

"Sarebbe sicuramente un sogno portare un giocatore di quel livello a Napoli. Ce n’è stato uno solo, quindi sarebbe il secondo e potrebbe far pensare ancora di più alla vittoria dei campionati ed altri successi importanti".

C’è il rischio di vedere un Napoli distratto contro il Brescia?

"Penso che Gattuso sia molto bravo in questo, capace di tenere alta la concentrazione. Spero che i ragazzi abbiano capito l’importanza di questa partita, perché serve tantissimo dare la giusta continuità".

La qualificazione in Champions è un discorso totalmente chiuso per il Napoli?

"Difficile, difficilissmo, ma non impossibile perché nel calcio tutto può succedere. Il Napoli deve pensare partita dopo partita, anche se sono tanti i punti da recuperare".

Più facile arrivare in Europa League tramite il campionato o la vittoria della Coppa Italia?

"Bisogna cercare di arrivarci tramite il campionato, ma allo stesso tempo anche provando a portare un trofeo a casa, così da non farla essere un’annata completamente persa".

Cosa ha dato Gattuso a questa squadra?

"La grinta che lo caratterizza e che caratterizza le squadre in cui è stato. È sicuramente un bravo motivatore ed è molto bravo in questo, nel ricompattare ed unire la squadra".

C’è qualcosa che ricorda un po’ il Napoli di Mazzarri?

"In determinate cose sì. Magari nella fase difensiva. Prima si pensava molto di più ad attaccare e lo si faceva benissimo. Ora c’è stato un po’ qualche problema in avanti, dietro si è iniziati a vacillare, anche a causa dei tanti infortuni che ci sono stati quest’anno. Ma sembra esserci più compattezza nelle ultime gare".

A proposito di infortuni. Quanto peserà l’assenza di Koulibaly contro il Barcellona in Champions?

"Sicuramente tantissimo. Koulibaly è un giocatore che se sta bene può fare la differenza sempre e ovunque. Sarà una grossa perdita per il Napoli, indubbiamente. Ma sono certo che Manolas e Maksimovic potranno essere protagonisti di una grande prova".