Diritti tv, settimana chiave: tra i club coinvolti anche il Napoli. Alternativa canale Lega

L'esito delle trattative verrà poi presentato all'assemblea dei club il lunedì successivo - il 16 ottobre.
01.10.2023 22:15 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Diritti tv, settimana chiave: tra i club coinvolti anche il Napoli. Alternativa canale Lega
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La trattativa per i diritti televisivi entra nella sua fase cruciale. Calcio&Finanza ha fatto il punto sui prossimi passi. La prossima settimana, l'argomento degli accordi per la trasmissione della Serie A nel ciclo che prenderà il via a partire dal 2024 sarà nuovamente al centro dell'attenzione dei presidenti dei club e non solo. Venerdì 6 ottobre si terrà un nuovo round di trattative private tra la Lega, la commissione dei club e i tre broadcaster ancora in lizza: DAZN, Mediaset e Sky. L'obiettivo è trovare un accordo che superi la cifra di 900 milioni di euro di incassi annui.

Le offerte dei tre broadcaster rimarranno valide fino a metà ottobre, il termine ultimo per prendere una decisione. Attualmente, la somma delle offerte raggiunge i 870 milioni di euro. Sky ha presentato un'offerta compresa tra 100 e 110 milioni, un aumento rispetto al triennio attuale. Mediaset si è attestata intorno ai 60 milioni per una trasmissione in chiaro durante la giornata. DAZN, che avrebbe la quota più sostanziosa, ha proposto 700 milioni di euro.

La Lega punta ad aumentare questa cifra nel nuovo round di trattative private in programma venerdì. Cinque membri della commissione di dirigenti e presidenti rappresenteranno gli interessi dei club nelle trattative con le emittenti, insieme all'amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo. Le squadre coinvolte sono l'Atalanta, l'Inter, la Lazio, il Napoli e l'Udinese.

L'esito delle trattative verrà poi presentato all'assemblea dei club il lunedì successivo - il 16 ottobre - con il consesso delle società che prenderà decisioni in base a eventuali nuovi rialzi proposti dalle emittenti. Se l'assemblea dovesse decidere di non procedere con l'assegnazione dei diritti televisivi, potrebbe aprirsi la strada alla creazione di un canale di Lega, con interessanti implicazioni finanziarie e di programmazione. Il canale proposto garantirebbe un importo minimo di 1,2 miliardi di euro e una programmazione 24 ore su 24, offrendo una vasta gamma di contenuti legati alle competizioni calcistiche italiane.