Strappo forte, anche i tifosi contro i calciatori: ADL anticipa una rivoluzione in estate

L'uscita di ADL anticipa anche una rivoluzione in estate - che probabilmente andava fatta già prima - per smembrare un gruppo stanco
07.11.2019 13:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Strappo forte, anche i tifosi contro i calciatori: ADL anticipa una rivoluzione in estate

E' arrivata la risposta della società. Ieri il club ha atteso l'allenamento mattutino, che ha visto i giocatori arrivare singolarmente - dopo aver deciso di disertare il ritiro imposto dal club fino alla sfida col Genoa - ed andare via subito dopo la seduta, come se nulla fosse, proseguendo sulla linea adottata dopo la sfida col Salisburgo. Aurelio De Laurentiis non s'è visto dalle parti di Castel Volturno, è rimasto in contatto col ds Giuntoli, ma soprattutto con i suoi legali, prima di far sentire la voce del club con un comunicato durissimo in cui ha annunciato che "procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede. Si precisa  inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore Carlo Ancelotti. Infine comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire". Un modo per ridare centralità anche al tecnico, andato via dal San Paolo una volta appreso della decisione dei senatori della squadra, ma che difficilmente riproporrà iniziative del genere, essendo come filosofia contrario ai ritiri.

Uno strappo forte, difficile da rimarginare e che vivrà di ulteriori capitoli. Per i giocatori s'è trattato da subito di una scelta ingiusta, nonostante ADL abbia precisato lo scopo costruttivo e non punitivo - ribadendolo poi ieri in un secondo comunicato, diramato chiaramente in vista di multe salate e strascichi legali anche per danni di immagine - anche perché per molti poi arriveranno dieci giorni di ritiro con la nazionale. La decisione però evidenzia anche la situazione estremamente difficile dello spogliatoio, il poco spirito critico della squadra e l'inesistente assunzione di responsabilità di un gruppo. Lo scontro non riguarda semplicemente il dormire in albergo lontano dalla famiglia, ma si va chiaramente nell'ambito dei contratti. I giocatori più rappresentativi sono in scadenza a giugno, quasi mezza squadra è in attesa di rinnovo ed anche alcuni con contratti più lunghi hanno comunque sirene di mercato e probabilmente in estate chiederanno al club di valutarle. L'uscita di ADL anticipa anche una rivoluzione in estate - che probabilmente andava fatta già prima - per smembrare un gruppo stanco mentalmente dopo anni in cui ha lottato per il titolo ed ora non sembra avere grandi stimoli per una lotta per i posti Champions. E dopo quanto accaduto, la tifoseria è tutta dalla parte della società e contro i leader della squadra.