Anellucci: "Mini rivoluzione Napoli, serve una gestione più oculata"
L'agente FIFA Claudio Anellucci è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
La possibile scelta di Maurizio Sarri sarebbe un passo indietro per il Napoli?
"Io non credo sia un passo indietro. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, però credo che la volontà reale sia quella di interrompere il rapporto, soprattutto per il contratto molto oneroso di Conte dopo una stagione un po’ sotto le aspettative rispetto agli investimenti fatti. Ripartire da Sarri non sarebbe un passo indietro, ma un cambio di strategia. Se dovesse essere questa la scelta, il Napoli non andrebbe a fare un passo indietro."
Come valuti i due anni di Antonio Conte al Napoli?
"Sicuramente non si può fare un bilancio negativo. Le aspettative erano molto alte, anche perché oggi le squadre valutano molto il percorso in Champions League, che vale tantissimo sia economicamente sia a livello internazionale. Il Napoli ha fatto un percorso importante negli anni, arrivando spesso nelle competizioni europee. Credo che Conte pagherà soprattutto la prestazione negativa in Champions, perché ha vinto in Italia con una squadra molto forte e con investimenti onerosi, ma in Europa e nella gestione degli infortuni, soprattutto muscolari, ci sono state difficoltà. Questo è un aspetto che il presidente De Laurentiis potrebbe imputargli."
Che mercato ti aspetti dal Napoli per il futuro?
"Io credo che cambiando la guida tecnica il Napoli debba fare una mini rivoluzione, perché ci sono tanti giocatori a fine ciclo. Bisogna ripartire anche valutando i costi: ci sono giocatori con contratti importanti che non sono da top club. Serve una gestione più oculata, come ha sempre fatto De Laurentiis, e probabilmente si dovrà ripartire anche sotto questo aspetto."
Su quali criteri dovrà basarsi il Napoli per gli acquisti?
"La scelta dell’allenatore è la base. Poi si capisce quali giocatori servono per quel tipo di gioco. Il Napoli ha tanti rientri dai prestiti e deve fare una valutazione a 360 gradi. Non servono solo nomi che attirano tifosi, ma giocatori funzionali. Se dovesse arrivare Sarri, sappiamo che vuole calciatori scelti da lui, altrimenti non li utilizza. Quindi bisogna costruire una rosa coerente con le idee dell’allenatore."
Come valuti l’attacco del Napoli e il rendimento degli attaccanti?
"Sicuramente il Napoli ha fatto un buon investimento su questo ragazzo e ha reso per quello che doveva rendere, così come Lukaku nell’ultimo anno. Però un investimento importante porta anche rischi legati agli infortuni, all’età e ai contratti onerosi. Il Napoli deve fare scelte mirate. Inoltre ci sono malumori, come quello di Lobotka che vuole andare via, e bisogna intervenire anche in difesa con giocatori dominanti. Serve alzare il livello della rosa con 3-4 giocatori importanti."
La possibile cessione di Lobotka è concreta?
"Quando metti una clausola su un contratto è perché pensi di poter monetizzare. Con una clausola da circa 25 milioni, Lobotka non avrà difficoltà a trovare un club disposto a pagare quella cifra, perché è un giocatore che merita questo investimento. Quando un giocatore ha malumori, è giusto che vada via."
Quanto varrebbe oggi un giocatore come Edinson Cavani?
"Con i numeri che girano oggi, varrebbe almeno il doppio. Quando vedi certi stipendi e certi cartellini, un giocatore come Cavani, che faceva oltre 30 gol a stagione, avrebbe avuto valutazioni molto più alte. Sono stati anni meravigliosi, ma arrivati qualche anno troppo presto rispetto al mercato attuale."
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