Tre dalla Premier accostati al Napoli, Paradiso: "Ecco il mio pensiero"
Angelo Paradiso, ex giocatore del Napoli, oggi talent scout, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Cosa pensi dei nomi accostati al Napoli come Mosquera, Zirkzee e João Gomes?
"Mosquera è un buon profilo, gioca e non gioca, però quando gioca fa vedere ottime cose. È abituato a ritmi molto elevati, tipici della Premier League, che è un campionato di livello altissimo. Per quanto riguarda Zirkzee, Napoli potrebbe essere una piazza di rilancio, perché è un giocatore con qualità importanti, capace di fare giocate tecniche, tenere palla e giocare in più ruoli, sia da punta centrale che da falso nove. È un profilo che può entusiasmare anche il pubblico. Sul terzo nome cercherei altro, perché il Napoli deve puntare su giocatori affidabili e pronti. In Serie A servono calciatori forti negli ultimi trenta metri, capaci di decidere le partite. Oggi il calcio va verso giocatori tecnici e offensivi, non più verso i soli incontristi."
Come spieghi le differenze atletiche tra Premier League e Serie A?
"L’Arsenal lavora su concetti molto diversi, soprattutto sulle ripartenze veloci e sull’uno contro uno. Loro attaccano sempre con almeno tre uomini e puntano molto sull’intensità. Anche senza avere grandi fuoriclasse, riescono a essere fortissimi grazie al collettivo e al lavoro di Arteta. In Italia il discorso è diverso, c’è più attenzione alla gestione fisica, ma il calcio sta andando verso un’intensità sempre più alta."
Come valuti il rendimento di Kevin De Bruyne al Napoli?
"Avevo già detto che potevano esserci difficoltà. De Bruyne è un campione, ma va gestito in modo diverso. È abituato a giocare tante partite ad alto livello, quindi se lo carichi troppo rischia di infortunarsi, come è successo. È un giocatore che fa la differenza sulle giocate, sui calci piazzati e sulle imbucate, ma devi metterlo nelle condizioni giuste. Non puoi allenarlo come altri giocatori con caratteristiche diverse."
Meglio Sarri o un allenatore giovane per il futuro del Napoli?
"Tutta la vita Sarri. Il Napoli è un club troppo importante per fare scommesse. Sarri conosce il campionato italiano e ha già dimostrato il suo valore. Inoltre la rosa ha giocatori adatti al suo stile di gioco. Con qualche innesto mirato il Napoli può essere protagonista. Se proprio si deve puntare su un giovane, Maresca è un profilo interessante, intelligente e già abituato a vincere, ma resta comunque una scommessa."
Un cambio modulo con la difesa a quattro potrebbe aiutare il Napoli?
"Con la difesa a quattro, ad esempio nel 4-3-3, il giocatore più esaltato è stato Lobotka, che poteva impostare con più libertà. I centrocampisti si inserivano e gli esterni attaccavano la profondità. Con quel sistema il Napoli ha fatto grandi risultati. Il modulo deve adattarsi ai giocatori: quest’anno sono stati presi profili simili tra loro e questo ha creato difficoltà. Con Conte gli esterni fanno più fatica perché devono coprire molto. Con una difesa a quattro, invece, possono rendere meglio in fase offensiva."
Chi vedi favorito tra Bayern e PSG per la finale di Champions?
"Sarebbe bello vedere il Bayern in finale, anche per valorizzare i progetti costruiti nel tempo. Il PSG è fortissimo, con giocatori straordinari, ma per il calcio sarebbe bello vedere una finale come Bayern-Arsenal. Resta comunque una sfida molto equilibrata e difficile da prevedere."
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