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Lucca titolare? Biazzo: "Cifra pagata mi induce a pensare che abbia delle qualità"

Lucca titolare? Biazzo: "Cifra pagata mi induce a pensare che abbia delle qualità"
Oggi alle 13:20Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini
 Salvatore Biazzo, giornalista, storico volto Rai, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli,

 Salvatore Biazzo, giornalista, storico volto Rai, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Su Lorenzo Lucca: "Credo che, se il Napoli lo ha acquistato, delle qualità debba averle. Probabilmente saranno rimaste nascoste, saranno state oscurate nel Napoli, però prima o poi deve dimostrare qualcosa. Perché la cifra pagata è stata, secondo me, troppo alta per un calciatore che non sia all'altezza".

Sul turnover e sui continui cambi di formazione: "Sono d'accordo sul fatto che ci siano delle difficoltà. Il problema è capire che tipo di esperimenti vengano fatti durante gli allenamenti. Noi arriviamo al giorno della partita, leggiamo la formazione e abbiamo delle perplessità. Però mi auguro che dietro le nostre perplessità ci siano le certezze di Allegri. Perché se anche lui procede per esperimenti, la vedo dura".

Sulla possibilità che il Napoli punti maggiormente alla Champions League: "Sono convinto che, alla fine, per tutto quello che sta accadendo, l'obiettivo sia più quello di fare un passo avanti in Champions che in campionato. Dalle parole dell'allenatore mi sembra che la Champions abbia un valore molto più importante, che sia diventata un obiettivo primario rispetto al campionato. Non so dove potrà arrivare il Napoli, ma credo che supererà questo turno. Non bisogna però trascurare il campionato, anche perché è un torneo mediocre".

Sulle difficoltà delle grandi squadre: "Anche le altre squadre hanno l'affanno. Il Milan è in difficoltà, l'Inter, che dovrebbe essere una locomotiva, in realtà a qualche stazione si ferma, fa rifornimento e poi riparte, riuscendo anche a recuperare i risultati, come ha fatto contro il Napoli. Le grandi hanno difficoltà, tanto che una squadra come la Lazio, che non è certamente attrezzata per essere prima in classifica, si trova lì davanti".

Sulla qualità della Serie A e sull'aumento dei gol: "Dobbiamo ammettere che le partite sono più veloci, il ritmo è aumentato. Questo anche perché gli arbitri intervengono meno, sorvolando su qualche fallo che invece andrebbe sanzionato. Ne hanno beneficiato sicuramente lo spettacolo e il numero dei gol. Più azioni fai, più probabilità hai di segnare. Da questo punto di vista è sicuramente positivo. Dall'altro, però, non vedo una crescita tecnica del campionato. Possiamo parlare di crescita dal punto di vista economico e del ritmo, ma certamente non della qualità".

Sulla distanza del Napoli dalle prime posizioni: "Non è incolmabile, però ci sono delle concause. Da un lato c'è un demerito evidente da parte del Napoli, dall'altro ci sono squadre che vanno forte. Ora tutti guardano la Lazio, io continuo a guardare il Como. Perché? Perché lì dietro c'è un progetto, iniziato anni fa, che adesso sta dando i suoi frutti. E sono frutti clamorosi. Basta vedere la posizione del Como in Champions e in campionato. Sono già vincenti per questo. Magari non vinceranno lo scudetto, però lotteranno e sono convinto che tra le prime cinque o sei squadre il Como ci sarà sempre".

Sulla Lazio capolista: "La Lazio sta andando molto bene e ha anche il vantaggio di giocare soltanto il campionato. Non so se vincerà lo scudetto, glielo auguro, ma sono convinto che sia una squadra destinata a restare in vetta per tanto tempo".