Caiazza incorona Alisson: “L’acquisto più riuscito della stagione! E ha tanti margini…”
Il giornalista de Il Roma Salvatore Caiazza è intervenuto a Sabato Sport su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Che impressione ti ha fatto il Napoli visto contro la Cremonese? “È stata una serata molto positiva, perché in questa stagione il Napoli ha spesso sofferto per portare a casa i risultati. I numeri lo dimostrano: quasi sempre, quando è andato in vantaggio, ha poi vinto, ma spesso con un solo gol di scarto e con il timore fino alla fine. Ieri invece si è visto un Napoli diverso, subito aggressivo e dominante. La Cremonese ha provato a giocarsela, ma è stata travolta dall’intensità degli azzurri. Tutti hanno fatto bene e si è rivisto un calcio piacevole, che vale la pena vedere e raccontare”.
Quindi, più merito del Napoli o demerito della Cremonese? “Io parlerei soprattutto di meriti del Napoli. Certo, l’avversario conta, ma quando una squadra parte così forte e mette subito sotto pressione l’altra, il merito è suo. Nei primi minuti è stato quasi uno “tsunami” calcistico. La Cremonese non è riuscita a reggere l’urto, ma va anche detto che non è una squadra scarsa: ha fatto risultati importanti in stagione. Però ieri il Napoli è stato troppo forte”.
Conte ha finalmente schierato i giocatori nei ruoli più naturali. Può essere la strada giusta anche per il futuro? “Secondo me sì. Conte è un allenatore moderno, ha cambiato più moduli nel corso della stagione e sa adattarsi. Però il calcio più fluido nasce quando i giocatori sono messi nelle loro posizioni naturali. McTominay al centro, De Bruyne libero di inventare, e gli altri al loro posto: ieri si è visto chiaramente. Forzare alcuni adattamenti può limitare la squadra”.
Ti ha convinto la prestazione di Alisson Santos? “Sì, molto. È stato forse l’acquisto più riuscito della stagione. È un giocatore continuo, presente per tutti i 90 minuti, concreto nelle scelte e sempre dentro la partita. Deve migliorare ancora nella gestione di alcune situazioni, magari alzando un po’ di più la testa, ma ha qualità evidenti. Si vede che ha calcio nelle gambe. Può diventare un giocatore importante nel tempo”.
Quanto è stato importante il ritorno di Rrahmani in difesa? “Tantissimo. Quando è mancato il Napoli ha sofferto molto. È un giocatore fondamentale per equilibrio e costruzione dal basso. Non è una novità, ma ieri si è visto ancora una volta quanto incida sulla squadra”.
Che idea ti sei fatto sulle parole di Conte, soprattutto quando parla della pressione a Napoli e delle ambizioni? “Conte ha una comunicazione molto particolare. A volte è contraddittorio: una settimana dice una cosa, quella dopo il contrario. È il suo modo di essere. Però è anche vero che ha alzato le aspettative della squadra e della città. Le critiche ci stanno, ma devono essere costruttive e tecniche, non gratuite. Allo stesso tempo, anche lui deve migliorare nella gestione comunicativa, perché a volte si crea confusione”.
Insomma, questo Napoli può davvero ripartire da questa prestazione? “Sì, ma serve continuità. Una partita come quella di ieri deve diventare un punto di partenza. Se il Napoli riesce a mantenere questo ritmo e questa qualità, può chiudere bene la stagione e costruire qualcosa di importante anche per il futuro”.
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