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Carratelli contro De Bruyne: "Ha mancato di rispetto al Napoli con le sue parole"

Carratelli contro De Bruyne: "Ha mancato di rispetto al Napoli con le sue parole"TuttoNapoli.net
Oggi alle 15:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Mimmo Carratelli, editorialista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli.

Mimmo Carratelli, editorialista del Corriere dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “De Bruyne? Mi sarei aspettato una dichiarazione del genere da un comprimario o da un giocatore in difficoltà, non da un fuoriclasse. Quando è arrivato a Napoli aveva detto una cosa bellissima: ‘Non è il Napoli che deve adattarsi a me, sono io che devo adattarmi al Napoli’. Poi però alla fine ha cambiato completamente prospettiva. Uno può lamentarsi degli allenamenti duri, come fece Fabregas, ma senza mai arrivare a sostenere che un allenatore dovesse andare via. Secondo me De Bruyne non ha avuto rispetto per il Napoli. Il club gli ha offerto una grande occasione per chiudere la carriera ad altissimo livello e lui, probabilmente frustrato dall'ennesimo infortunio, si è lasciato andare a dichiarazioni che un giocatore non dovrebbe fare”.

Come interpreti il messaggio lanciato dal belga sul suo futuro?

“Se davvero il problema era il progetto tecnico, allora avrebbe dovuto dirlo in modo diverso. Mi è sembrato quasi un avvertimento: quest'anno mi sono adattato, l'anno prossimo però voglio un altro tipo di calcio. Ma bisogna ricordare che Conte ha dovuto fare i conti con una quantità enorme di infortuni e in quel momento l'obiettivo era portare a casa i risultati, non certo lo spettacolo. Il Napoli ha conquistato il secondo posto e la qualificazione in Champions League nonostante mille difficoltà. Questo va riconosciuto”.

Con Allegri in panchina la situazione potrebbe cambiare?

“Sicuramente sì. Allegri è molto pragmatico e saprà gestire De Bruyne nel modo giusto. Credo però che il suo uomo ideale sia un altro. Se davvero dovesse arrivare al Napoli, il giocatore che più gli assomiglia è Rabiot. È il classico calciatore che Allegri ha sempre amato: affidabile, continuo, uno che non molla mai. Per questo non mi stupirei se il tecnico dovesse chiedere proprio lui come rinforzo per il centrocampo”.

Rabiot potrebbe essere il grande obiettivo per il Napoli?

“Secondo me sì. Una mediana con Rabiot e McTominay sarebbe davvero molto forte. Poi bisognerà capire quale sistema di gioco adotterà Allegri e quali saranno le scelte di mercato del club, ma Rabiot è sicuramente un profilo che potrebbe diventare centrale nelle idee del nuovo allenatore”.

L'accoglienza dei tifosi nei confronti di Allegri è stata molto fredda. Ti sorprende?

“Una volta non c'erano i social e gli allenatori venivano giudicati per quello che facevano sul campo. Oggi c'è molta più polemica preventiva. Ma cosa si può contestare ad Allegri? Che non sia simpatico? Un allenatore deve essere vincente, non simpatico. Anche Ottavio Bianchi all'esterno non sembrava particolarmente empatico, eppure ha scritto la storia del Napoli. Quello che conta sono i risultati, non altro”.