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Carratelli: "Follia dire che servono 6-7 rinforzi! Napoli già competitivo..."

Carratelli: "Follia dire che servono 6-7 rinforzi! Napoli già competitivo..."
Oggi alle 13:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Mimmo Carratelli, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno

Mimmo Carratelli, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Cittadinanza onoraria congelata per De Laurentiis? È una situazione simpatica, anche se forse stiamo concedendo cittadinanze onorarie con troppa facilità. De Laurentiis è molto romano negli atteggiamenti e nel linguaggio, però conduce una delle aziende più importanti del territorio. Vorrei capire bene le motivazioni di chi è contrario”.

Le contestazioni riguardano soprattutto il suo carattere divisivo…
“Vabbè, lì entriamo nelle antipatie personali. Come imprenditore credo che la cittadinanza onoraria la meriti. Qualcosa per Napoli l’ha fatta, è inutile negarlo”.

Passando al campo: quanto è delicata la situazione Conte?
“Napoli è una città di mare, il tempo cambia da un’ora all’altra. Un giorno Conte va via, il giorno dopo resta. Io penso che l’incontro con De Laurentiis sarà tranquillo e servirà a capire quali siano le cose positive da salvare di questo Napoli, e secondo me sono tante”.

C’è chi parla di rivoluzione tecnica…
“Io sento dire che servano sei o sette giocatori nuovi, ma mi sembra una follia. Con due o tre acquisti di buon livello il Napoli può restare competitivo. Questa squadra è arrivata seconda nonostante quaranta infortuni: significa che ha ancora tanto da dare”.

Dove servirà intervenire maggiormente?
“Più che altro nel mercato in uscita. Ci sono tanti giocatori da sistemare: tra prestiti e rientri penso a Lindstrom, Ngonge e altri profili che non sembrano utili al progetto. Però attenzione a Noa Lang: se torna con la voglia giusta può diventare il vero acquisto del prossimo anno”.

Le difficoltà offensive del Napoli possono incidere sul rapporto Conte-De Laurentiis?
“Non credo. Penso che il nodo centrale sia capire se Conte accetterà un mercato senza giocatori da 80-90 milioni. Ma lui conosce già la squadra e sa bene dove intervenire: servono rinforzi soprattutto a centrocampo e in difesa”.

Pensi che si possa parlare anche di rinnovo?
“Perché no? C’è già un contratto in essere e non escludo che De Laurentiis possa proporre un prolungamento di un altro anno. Conte partirebbe da un secondo posto, non da un decimo”.

In caso di addio, il nome più caldo sembra quello di Maurizio Sarri…
“I ritorni raramente funzionano. Quella del Napoli di Sarri è stata una grande bellezza irripetibile. Non ci sono più Mertens, Callejon e Insigne, che insieme hanno segnato qualcosa come 350 gol. Era un calcio diverso, un momento storico diverso”.

Quindi oggi Sarri sarebbe un allenatore differente?
“Assolutamente sì. Lo stesso Sarri, dopo Napoli, si è adattato a squadre più pratiche e concrete. Anche alla Lazio sta facendo un ottimo lavoro soprattutto in fase difensiva. Non è più il Sarri del ‘sarrismo’ puro”.

Non ti convincerebbe il suo ritorno?
“Preferirei un allenatore giovane, una nuova avventura. De Laurentiis in questi anni, tranne poche eccezioni, ha quasi sempre scelto bene gli allenatori. Magari avrà ancora un colpo di genio”.

C’è qualche giovane tecnico che ti incuriosisce?
“Seguo il calcio un po’ più da lontano oggi, però mi parlano molto bene di Fabio Grosso. E poi ricordiamoci che De Laurentiis prese Sarri dopo essere rimasto impressionato dall’Empoli contro il Napoli di Benitez. Chissà che non possa succedere qualcosa di simile con il Sassuolo di Grosso…”.