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Caso Lukaku, De Rienzo: “Sua scelta non per dispetto al club, ma per sé stesso"

Caso Lukaku, De Rienzo: “Sua scelta non per dispetto al club, ma per sé stesso"
Oggi alle 15:15Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
"Spero che martedì torni a Castel Volturno, risolva la questione e provi a tornare il vero Lukaku per il bene suo e della squadra."

La giornalista Jolanda De Rienzo è intervenuta su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Lukaku tornerà martedì a Napoli?

"Guarda, io glielo auguro più che altro perché non si merita questa situazione diventata pubblica. È vero che ha forzato la mano, perché gli era stato comunicato che non si appoggiava a questa strategia di riatletizzazione. Comprendo che ci siano stati problemi e scelte non ideali tra medico e staff, tra operarsi o meno, e alla fine i tempi si sono allungati. Anche in Nazionale si sono accorti che non è il Lukaku di una volta, come ha detto Conte. Io penso che dobbiamo ricordarci dell’uomo: la sua scelta non è per fare un dispetto al club o ai tifosi, ma per aiutare se stesso e quindi anche il Napoli. Però ascoltare il club è importante. Spero che martedì torni a Castel Volturno, risolva la questione e provi a tornare il vero Lukaku per il bene suo e della squadra."

Come valuti le situazioni dei rinnovi e dei singoli giocatori?

"I rinnovi sono situazioni diverse per ogni giocatore. È giusto che Rrahmani abbia rinnovato, come già anticipato anche da Giovanni Manna. Altri casi, come Anguissa, sono differenti. Giocatori come Juan Jesus e Spinazzola stanno bene a Napoli e sono predisposti a restare. Il club però vuole abbassare età media e monte ingaggi, ed è comprensibile. Va fatta una valutazione caso per caso, anche considerando le offerte e la volontà dei giocatori. Alcuni vogliono restare, altri possono voler cambiare, ed è normale nel calcio."

Quanto conta la leadership di giocatori esperti nello spogliatoio?

"Sono d’accordo, la leadership è fondamentale. Juan Jesus è uno di quelli che ci ha sempre messo la faccia nei momenti difficili. È legato all’ambiente e credo possa avere un futuro anche da allenatore. Anche Meret ha dimostrato grande attaccamento alla maglia. Sono aspetti che il club deve considerare nelle valutazioni complessive."

Cosa non ha funzionato nella stagione del Napoli tra infortuni e gestione?

"Credo che tutti debbano mettersi in discussione. Conte lo ha fatto e deve continuare a farlo, così come lo staff medico e atletico. Gli infortuni sono stati tanti, anche in altre squadre, ma a Napoli è diventato un caso. Le valutazioni vere si faranno a fine stagione, confrontandosi internamente per capire cosa non ha funzionato."

I minuti in Nazionale aiutano o penalizzano i giocatori?

"Io cambierei proprio il calendario delle nazionali. Si falsano i campionati, perché non sai in che condizioni tornano i giocatori. Ci sono viaggi lunghi e partite ravvicinate che incidono. Darei più spazio alle nazionali in periodi dedicati e lascerei il campionato più regolare. Così si aiuterebbero tutti."

L’Italia può tornare al Mondiale?

"È una domanda che si fanno anche i giocatori. Bisogna lasciarli tranquilli, perché le pressioni sono tante. La partita con l’Irlanda del Nord è stata una prova generale complicata. Ho visto buone cose, come Pio Esposito con Kean, e Pisilli che può dare velocità. Servono scelte coraggiose ma equilibrate. Io spero davvero che l’Italia torni al Mondiale, anche per le nuove generazioni che non l’hanno mai visto."