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CdM, Troise: “Ecco quando rientrerà Anguissa. Vergara? Resterà"

CdM, Troise: “Ecco quando rientrerà Anguissa. Vergara? Resterà"
Oggi alle 21:15Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Ciro Troise, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Per me Vergara può fare ancora meglio, l'ha detto anche lui. Bisogna ovviamente mettersi nei panni di un ragazzo che per la prima volta gioca titolare in Serie A al Maradona, in un momento del genere. Per me è stato nel primo tempo molto bene, ha provato delle giocate. La differenza è quando gli riusciranno certe giocate, come del resto è accaduto in quello spezzone col Parma, quando il Napoli, ad un certo momento della partita, si è aggrappato a lui proprio. Andavano da lui con la speranza che potesse inventare qualcosa. Per me ha dimostrato, in queste otto presenze complessive, in tutte e quattro le competizioni, che in questa rosa può starci. Può dare una mano, non bisogna caricare le aspettative. Già ieri sentivo questo magmatico pubblico che dice una più del diavolo, perché quasi ci aspettavo che facesse la differenza. Non ci dimentichiamo che per gara, qualche mese fa, faceva la lotta salvezza con la Reggiana in Serie B. Ricordiamoci il suo percorso, il Napoli si è trovato in casa un giocatore che può darsi una mano, un talento da valorizzare. Quindi deve far bene a coltivarlo. Lui è questo tipo di giocatore qua, molto tecnico. Per me il suo ruolo ad hoc è mezzala creativa, per intenderci. Però può stare sotto la punta, attaccandosi da centro-destra e da centro-sinistra, come ha fatto in prima squadra in queste presenze. Ha gamba, ha forza, reggeva anche il contrasto con il giocatore di Serie A. Ieri, e tanto è vero che col Parma, in una partita dove eri stabilmente nella metà campo avversaria, ha fatto anche il quinto, cioè il vice Politano, per intenderci. E quindi, meno male, perché per il momento in cui è il Napoli, trovare le risorse, che non è che dico erano inaspettate, perché Conte parlò chiaro a Castel di Sangro su quello che poteva dare Vergara. Ma sicuramente delle risorse che non era scritto che venissero fuori. E' vero che nella programmazione, nei piani, c'era la possibilità che Vergara potesse andare in prestito. Invece credo che non andrà da nessuna parte.

Cosa manca all’attacco per essere un po' più cinico? Sinceramente io non credo che sia più cinico. Anche i numeri testimoniano che il Napoli, almeno prima di questa gara di campionato, era terzo per percentuale di realizzazione, dietro Inter e Cremonese. E il dato della Cremonese dimostra che nella prima parte, probabilmente ha avuto un po' di fortuna nel concretizzare tutto ciò che ha prodotto. Io credo che il Napoli abbia per identità una struttura un po' più difensiva. Tant'è vero che su 30 gare stagionali ne ha chiuse 13 con la porta inviolata, ed è un dato importantissimo. Non ha una grandissima identità offensiva, anche perché a livello proprio di singoli il meglio non è venuto poi davanti. Anche perché, su 30 gare stagionali, 8 le ha concluse senza segnare, significa circa il 25-26%, non è una percentuale da poco. Ci sono giocatori ancora a secco, Elmas non ha ancora segnato, Politano non ha ancora segnato, Lang ha soltanto un gol. Poi, io credo che la situazione era un po' cambiata con la famosa svolta post-Bologna, ma si è infortunato il giocatore chiave di quella trasformazione tattica, che è David Neres. Quindi si è un po' inceppata quella macchina da gol che si era creata. La verità è che il Napoli riesce a reggere il passo, in maniera anche un po' stoica, grazie ai gol dei centrocampisti. Tant’è vero che il reparto dei centrocampi e il reparto dell'attacco hanno lo stesso numero di gol, 18.

Rrahmani e Politano out per Copenaghen? Aspettiamo gli esami, la preoccupazione c'è, ovviamente. La lista già è lunga, sarebbe dura se si aggiungessero anche Rrahmani e Politano. Penso che Elmas ce la farà, c'è stata un po' di stanchezza dovuta a una sindrome influenzale. Per gli altri due c'è un po' di preoccupazione, perché le soluzioni sono ridotte all'osso. Se dovessero mancare entrambi, la difesa dovrebbe essere Beukema, Buongiorno, Juan Jesus, nei due dietro la punta, o Elmas e Lang, o Vergara e Lang, o Vergara ed Elmas. Non è che ci sono molte altre soluzioni. A meno che aspettiamo anche Neres, da quello che so io lo staff medico aveva dato l’ok già per Napoli-Parma. Poi lui continua a dire di non sentirsi a posto. Quindi vediamo anche Neres. Vediamo anche Anguissa, da quello che mi risulta tra Copenaghen e Torino rientrerà.

Vittoria del Napoli che peso ha? Fondamentale, sia per rimanere scia dell'Inter e del Milan, che anche per la lotta a Champions. Perché il Napoli deve andare avanti e indietro. La sconfitta della Juventus ha ancora di più rafforzato questo successo. Non credo sia il momento per mettersi a fare gli schizzinosi sulla qualità della prestazione, del gioco. Perché col Sassuolo hanno sofferto tutti, il Milan ha appareggiato, la Roma deve ringraziare Svilar se è riuscita a battere il Sassuolo. Nel primo tempo, un po' come contro il Napoli, ha creato tanti presupposti. Il calcio è stato fatto così. Il Napoli ha creato molto di più contro il Parma che il Sassuolo, però contro il Parma non ha vinto e col Sassuolo sì. Col Verona ha capito di tutto, il Sassuolo per caratteristiche, è un avversario più facile del Parma perché il Napoli soffre le difese col blocco basso. È andato a stecco con l'Eintracht Francoforte, che ha giocato così, con il Parma, ha passato il secondo tempo nella metà campo del Torino senza far gol, ha passato 42 minuti in superiorità numerica a San Siro senza riuscire a far gol contro il blocco basso del Milan che si difendeva. Quindi, sicuramente, è il tipo di avversario che il Napoli soffre”.