Cons. Simeone: "Napoli ospiterà Europei! Ma stadio dopo lavori costerà di più"
Nino Simeone, consigliere comunale e presidente della commissione trasporti, infrastrutture e lavori pubblici, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Conferma la volontà politica dell’amministrazione di andare in un’unica direzione: ristrutturare e restaurare lo stadio Diego Armando Maradona come unico stadio della città, stadio del Calcio Napoli e sede per i prossimi Europei del 2032".
Possiamo sapere come e quando partiranno i lavori e quali sono le urgenze principali?
"Questo spetta ai tecnici. Ci sarà un progetto esecutivo e un cronoprogramma. Lo stadio continuerà a essere utilizzato dal Calcio Napoli durante i lavori, quindi alcuni settori verranno chiusi a step. Ci saranno interventi sul terzo anello e altre opere tecniche che non conosco nel dettaglio. Io sono un organo di indirizzo e controllo, non entro nel merito operativo: farlo sarebbe sbagliato".
È confermato che i lavori proseguiranno anche con lo stadio aperto?
"Sì, ed è una buona notizia. Sul tema dell’eliminazione della pista d’atletica, però, ho ancora qualche dubbio. È vero che limita l’avvicinamento delle tribune al campo, ma è anche una grande risorsa per la città e per tantissimi atleti che la utilizzano ogni giorno. Se la pista viene spostata, deve essere ricollocata nelle vicinanze. È una delle piste più all’avanguardia che abbiamo, realizzata anche con il contributo delle università. Non è vero che non la usa nessuno: è molto frequentata ed è un riferimento per la città. Lo sport è di tutti, non solo del calcio.
Veniamo a Euro 2032. Non è ancora ufficiale che Napoli sia tra le cinque città italiane scelte. Possiamo essere tranquilli?
"Non è ufficiale, ma io lo do per scontato. Non si può organizzare un evento di questa portata in Italia senza Napoli. Dobbiamo però fare bene e in fretta: il 2026 è vicino. Attendiamo il progetto esecutivo, che io personalmente non ho ancora visto".
Ti senti di dire che Napoli ci sarà?
"Ufficialmente no, ma sostanzialmente sì. Abbiamo un sindaco ingegnere e un assessore alle infrastrutture, il professor Cosenza, che è un altro grande ingegnere. Abbiamo competenze solide. Io, da umile geometra, sono disponibile a dare una mano per il bene della città".
Il restyling del Maradona non chiude la porta all’idea di un nuovo stadio.
"Il presidente continuerà a fare i suoi interessi, come è giusto che sia, e noi faremo gli interessi dei napoletani. Lavoriamo per lo stadio Maradona, che è lo stadio di tutti. Se un domani ci sarà un altro stadio, bene. L’importante è condividere un percorso e offrire più comodità possibili a squadra e tifosi. Vogliamo arrivare tutti allo stesso obiettivo. Una cosa è certa, lo stadio ristrutturato non costerà come lo stadio non ristrutturato".
Uno stadio ristrutturato comporterà un aumento del canone?
"È logico: una struttura migliorata ha un valore maggiore. Non parliamo di canone ma di una convenzione, che scade tra il 2027 e il 2028 circa. Andrà rinnovata e ridefinita. Sono dettagli tecnici che vanno verificati con calma".
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