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Conte-Italia, Caccavale: "ADL non vuole ripetere caso Spalletti, pianifica come trarne beneficio"

Conte-Italia, Caccavale: "ADL non vuole ripetere caso Spalletti, pianifica come trarne beneficio"
Oggi alle 19:40Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Intervista Radio Tutto Napoli: il giornalista ed ex europarlamentare Caccavale su Conte, Nazionale e futuro Napoli e lotta scudetto.

Ernesto Caccavale, giornalista ed ex europarlamentare, è intervenuto nel corso di 'Difendo la Città', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android). 

Una battuta sulla situazione Conte-Nazionale.

"Possiamo discutere della stampa napoletana, ma Conte è stato come al solito molto abile in conferenza stampa dopo la partita con il Milan a vendere bene se stesso. È un maestro: ha tirato giù l'amo e tutti sono caduti nella rete. Ha detto una frase molto abile: se fossi il presidente della Federcalcio terrei in considerazione Antonio Conte. È evidente che tutta la stampa, prima nazionale e poi napoletana, si è fiondata sull'argomento. Io più che prendermela con la stampa napoletana me la prendo con quella del nord, che destabilizza il Napoli in una fase delicata. Abbiamo ancora un obiettivo possibile, anche se difficile, cioè recuperare sette punti sull'Inter, e uno molto raggiungibile, il secondo posto, che significa Supercoppa italiana e Champions League. Conte fa il suo gioco, che è quello di vendere se stesso. Detto questo, non vedo in giro allenatori migliori di Conte tra quelli nominati. Non sono un fan sfegatato del gioco visto nelle ultime partite: nelle cinque vittorie non ricordo una gara brillante. Ma questo è Conte. Se vuole andare via, c'è poco da fare. De Laurentiis fa bene a lasciarlo libero. Servirà qualcuno che dia aria nuova anche al gioco del Napoli. Tra i nomi fatti, io sono per Fabregas o Klopp. Fabregas però aspira alla Premier League. Un nome raggiungibile è Italiano, che penso sia nella testa di De Laurentiis. Non mi fa impazzire, ma è il meno peggio tra quelli citati e ha un profilo europeo, considerando l'obiettivo di migliorare in Champions dopo la brutta figura di quest'anno."

Come interpreti invece le mosse di De Laurentiis?

"Mi è sembrato un De Laurentiis che non vuole ripetere quanto accaduto con Spalletti. Ricordo la vicenda della PEC: aveva ragione dal punto di vista legale, ma fu una battaglia inutile e con ripercussioni negative. Oggi credo stia già pianificando come trarre beneficio da questa situazione. Potrebbe sedersi al tavolo con il nuovo presidente federale e dire: io ti libero Conte e tu fai un favore a me. Si parla anche della questione della multiproprietà del Bari, che ha un grande valore economico. Io lo vedrei bene anche nel Consiglio federale. Se conosco De Laurentiis, sta già pensando a cosa ottenere in cambio."

Dopo Napoli-Milan: questo Napoli al completo dove sarebbe oggi?

"Anch'io ho fatto il calcolo dei punti persi per alcuni arbitraggi, ma non vedo un Napoli scintillante. Le squadre vincono anche 1-0, però non stiamo brillando. Ho visto anche l'Inter: nel primo tempo la Roma ha dominato e meritava più dell'1-1. La partita è cambiata col gol di Çalhanoğlu allo scadere del primo tempo. Se si va all'intervallo sull'1-1 cambia tutto. Io ci credo ancora: la partita chiave è quella dell'Inter a Como. Il Como è una squadra forte, allenata da Fabregas, che considero il migliore in questo momento. Se l'Inter perde lì, il campionato si riapre. Se vince, i giochi sono fatti. In ogni caso il secondo posto è un risultato dignitoso, considerando infortuni e difficoltà, con accesso a Champions e Supercoppa."

Guardando alla Champions: il Napoli è già qualificato?

"Siamo avvantaggiati, ma non è ancora fatta. La Juventus sarà spinta dal sistema perché è importante che entri in Champions. Conte è bravissimo a tenere alta la tensione: non dobbiamo mollare. Io penso che il Napoli possa vincerle tutte da qui alla fine. L'anno scorso lo scudetto è arrivato a 82 punti, noi potremmo arrivare a 86. Abbiamo gli stessi punti dell'anno scorso: è già un risultato prestigioso. Conte saprà valorizzarlo a proprio beneficio."