Villarreal, il telecronista della Liga: “Panchina a rischio, ecco punti di forza e limiti”
Luca Farina, telecronista Dazn che commenta spesso i match di Liga, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Il Villarreal è una squadra in transizione, perché in estate c'è stato un cambiamento importante con la partenza di Marcelino e l'arrivo di un allenatore giovane come Inigo Perez. Per lui rappresenta il primo vero salto della carriera, perché parliamo di una squadra di Champions League, ricca di talento e reduce dal terzo posto della scorsa stagione davanti all'Atletico. L'eredità di Marcelino è ingombrante e Inigo Perez ha impiegato tempo per trovare la squadra. A settembre, dopo un periodo molto difficile, in conferenza stampa era sembrato quasi sconsolato per l'incapacità di trasmettere i propri concetti e la giusta determinazione. Prima della sosta erano arrivate due vittorie consecutive che sembravano poter rilanciare il Villarreal, ma adesso il calendario è complicato. La situazione della panchina va quindi tenuta d'occhio. Mi aspetto comunque una squadra che voglia giocare e attaccare, soprattutto in casa. Ha talento e calciatori capaci di tenere il pallone e giocare negli spazi. Bisognerà però capire anche quanto pesi la Champions dal punto di vista mentale, perché nella scorsa stagione il cammino europeo è stato molto deludente. Anche contro il Real Madrid, in una partita nella quale sembrava esserci la possibilità di osare qualcosa in più, è mancato un po' di coraggio. Il Villarreal segna, ma dietro concede: ha subito gol in tutte le partite".
Quali sono i pericoli principali del reparto offensivo e che centravanti potrebbe scegliere Inigo Perez contro il Napoli?
"È un reparto molto mobile e con diverse soluzioni. Ayoze Perez lo ricordiamo soprattutto come esterno, ma può giocare da prima punta con caratteristiche molto mobili, liberando spazi e aiutando la connessione del gioco. Bisogna capire se riuscirà a tornare sui livelli di un paio di anni fa, quando aveva raggiunto anche la Nazionale spagnola, perché la scorsa stagione è stata più complicata fisicamente" Mikautadze è invece il centravanti della squadra. Era stato pagato molto e finora non ha inciso quanto probabilmente speravano. Ha avuto alcune grandi giornate e un bottino realizzativo comunque discreto, ma non è ancora diventato il giocatore capace di prendersi completamente il reparto. Poi c'è Gerard Moreno, che può giocare insieme a uno dei due, alle spalle della punta oppure più largo. Il Villarreal ha davvero tante possibilità offensive. Molto dipenderà da come vorrà interpretare la gara: con Ayoze può cercare maggiore mobilità e velocità, con Mikautadze può aggiungere più peso davanti".
Il Napoli arriva invece dal convincente successo sul Frosinone. Può essere stata davvero la partita della svolta?
"L'impressione contro il Frosinone è stata ottima, anche perché quella partita poteva rappresentare un'insidia. I ritocchi tattici di Allegri possono aver dato qualche certezza e qualche garanzia in più. Sappiamo quanto per lui sia importante non subire gol e quanto insista sulla capacità di leggere i diversi momenti delle partite. Adesso però arriva una serata importante, in un ambiente caldo e contro una squadra di ottimo livello. Poi ci saranno altri esami significativi nelle prossime settimane: il calendario dirà molto sul Napoli. Credo comunque che quello visto contro il Frosinone sia stato un passo avanti sensibile. Forse Allegri ha tracciato una direzione che adesso può essere percorsa, inserendo progressivamente anche i giocatori importanti che rientreranno. Capiremo già contro il Villarreal, e sicuramente nel breve periodo, quale sia stato il vero peso di quella vittoria. Ma secondo me non era assolutamente da sottovalutare".
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