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Critiche ad Allegri, Sparnelli dice basta: "Troppo accanimento! E Lucca non è un bidone"

Critiche ad Allegri, Sparnelli dice basta: "Troppo accanimento! E Lucca non è un bidone"
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Massimo Sparnelli invita l'ambiente del Napoli a ritrovare equilibrio nei giudizi: "La critica ci sta, la distruzione non porta nulla di positivo".

Massimo Sparnelli, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Secondo me stiamo esagerando un po' tutti, dai colleghi ai tifosi. La critica è assolutamente legittima, ma non deve diventare distruzione. Dobbiamo avere maggiore riconoscenza verso giocatori che hanno portato due Scudetti a Napoli. Se siamo noi per primi a distruggere questa squadra, alla fine ne pagheremo le conseguenze".

Credi quindi che ci sia troppo accanimento nei confronti di alcuni singoli?
"Sì. Sento criticare continuamente giocatori che hanno dato tantissimo al Napoli. Possiamo dire che qualcuno non sta giocando bene o che non è più ai livelli precedenti, ma bisogna essere più sereni. La critica ci sta, la distruzione non porta nulla di positivo".

Il caso più evidente è quello di Lorenzo Lucca?
"Assolutamente. Io non sto dicendo che Lucca sia un campione e possiamo anche sostenere che non sia un giocatore da Napoli, ma non accetto che venga descritto come un bidone. Ogni cosa che fa viene analizzata e trasformata in qualcosa di negativo. Bisogna darsi una regola e utilizzare lo stesso metro di giudizio con tutti".

Quindi non neghi le difficoltà del centravanti?
"No, non sto dicendo che stia giocando benissimo. Ha dei limiti e attraversa un momento complicato. Ma vedo un accanimento particolare nei suoi confronti. Anche altri giocatori hanno sbagliato occasioni importanti senza ricevere lo stesso trattamento. Non si possono utilizzare due pesi e due misure".

Quanto potrebbe aiutarlo anche una comunicazione differente da parte del club?
"Secondo me in questi casi la comunicazione del Napoli potrebbe fare qualcosa in più. Bisognerebbe far parlare maggiormente il giocatore, far capire che si sta impegnando e ricordare anche quello che ha fatto bene in passato. Sta vivendo un periodo difficile e bisogna provare a recuperarlo, non distruggerlo".

Le difficoltà di Lucca dipendono anche dal contesto tattico?
"Certamente il Napoli deve creare di più. Ma io partirei anche da un altro problema: la difesa non è ancora completamente assestata. Ci sono stati diversi infortuni e Allegri non ha ancora avuto tutte le sue certezze. Prima bisogna sistemarsi bene dietro, trovare solidità e poi necessariamente spostare il baricentro più avanti per creare maggiori occasioni".

Quindi ti aspetti un Napoli più offensivo una volta recuperata la solidità difensiva?
"Sì. Se la difesa comincia ad avere un assetto forte, credo che Allegri alzerà il baricentro. Non è uno sprovveduto: una volta ottenute determinate sicurezze, proverà sicuramente a offendere di più. Bisogna concedergli tempo".

Il confronto con il Como di Fabregas ti sembra eccessivo?
"Il Como è soltanto a tre punti dal Napoli. Si parla continuamente di Fabregas come di un fenomeno e Allegri viene invece messo alla gogna, ma parliamo della distanza di una partita. Questo non significa che il Napoli stia facendo bene o che non si debba criticare il gioco, però serve equilibrio".

Qual è l'assenza che sta pesando maggiormente?
"Per me McTominay. È stato determinante negli ultimi anni e il Napoli sta giocando senza uno dei suoi calciatori migliori. Prima di emettere sentenze vorrei vedere questa squadra al completo, senza tutti questi infortuni. Avere o non avere un giocatore del genere cambia tantissimo".

Credi che le difficoltà attuali siano quindi anche figlie delle assenze?
"Assolutamente. Il Napoli non ha avuto a disposizione tutti i suoi giocatori migliori e questo va considerato. Vediamolo al completo, vediamolo dopo questa sosta e poi potremo dare giudizi più approfonditi. Se non ci saranno miglioramenti, sarò il primo a dirlo".

Quanto tempo concederesti quindi ad Allegri prima di tracciare un vero bilancio?
"Adesso è troppo prematuro. Ci sono queste settimane per lavorare e bisogna aspettare di vedere cosa cambierà. Se dopo questo periodo continueremo a vedere sempre lo stesso Napoli, senza miglioramenti, allora la critica sarà assolutamente legittima e anche la società potrà fare le proprie valutazioni".

Qual è il messaggio che vuoi mandare all'ambiente?
"Bisogna rasserenare la piazza. Napoli è già una città calcisticamente molto agitata e chi fa opinione dovrebbe denunciare ciò che non funziona, ma anche mantenere serenità e giudizio. Questi calciatori hanno regalato grandi soddisfazioni e meritano riconoscenza. Sosteniamo la squadra nel bene e nel male, concediamo il tempo necessario per lavorare e poi giudichiamo".