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Di Gennaro: "Un fattore sarà decisivo nella corsa Scudetto"

Di Gennaro: "Un fattore sarà decisivo nella corsa Scudetto"TuttoNapoli.net
© foto di Federico De Luca 2025
Ieri alle 10:50Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Antonio Di Gennaro è intervenuto nel corso del Bar di TuttoNapoli sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "Il Verona arriva a questa partita in difficoltà, ma il Napoli ha dimostrato di saper trovare sempre soluzioni nonostante le assenze. Conte riesce a dare identità alla squadra, che gioca compatta, subisce pochissimo e interpreta le partite con grande attenzione. Queste però sono gare insidiose, perché il Napoli ha tutto da perdere mentre il Verona non ha nulla da perdere. Per una squadra che lotta per salvarsi, fare un punto a Napoli equivale quasi a farne tre. Il Verona probabilmente si chiuderà molto, proverà a difendersi basso e il Napoli dovrà essere bravo soprattutto sulle corsie esterne e nell’uno contro uno. L’assenza di Neres pesa, ma il rientro di Lang insieme a Elmas sugli esterni può dare imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo, che sarà fondamentale contro un blocco basso".

Quanto vale il lavoro di Conte?

"Il lavoro di Conte oggi vale tantissimo. È sempre stato un valore aggiunto ovunque sia andato. Basta ricordare l’esperienza di Bari o quello che ha fatto nelle altre squadre: dopo poche settimane si vede già la sua impronta tattica e mentale. Anche con tante assenze importanti, la squadra ha qualità, perché la rosa è stata costruita con criterio. Giocatori magari meno conosciuti stanno facendo la differenza. McTominay è un esempio: all’inizio giocava più largo, ora è centrale, vicino a Lobotka, con meno gol ma con un peso tattico enorme. Lobotka, secondo me, è quasi insostituibile per idee, personalità e gestione del gioco. Politano è stato adattato a un lavoro enorme anche in fase difensiva. Quando il Napoli passa in vantaggio, diventa difficilissimo fargli gol perché tutta la squadra difende insieme. Conte ha cambiato moduli, ma il prodotto finale non cambia mai. Anche dopo la partita di Bologna, quando sembrava tutto perso, ha saputo ricompattare l’ambiente e tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Questo è il suo grande merito, insieme alla capacità di comunicare e di trasmettere fiducia".

Chi favorito per lo Scudetto?

"Nella corsa Scudetto credo che Inter e Napoli siano le favorite principali per organico e continuità. Le coppe peseranno molto, soprattutto tra marzo e aprile. Il Milan, non avendo le coppe, può trarne vantaggio, ma sulla carta resta dietro a Inter e Napoli. La Juventus sta risalendo, ma va valutata negli scontri diretti. Per il quarto posto vedo una lotta aperta tra Juventus, Roma e Como, che è una grande sorpresa: gioca bene, prende pochi gol e ha un’identità chiara".

Sul momento del calcio italiano

"Sul calcio italiano in generale, vedo un problema strutturale. Abbiamo una percentuale altissima di stranieri, anche nei campionati minori. Questo, alla lunga, pesa. Nei settori giovanili si lavora troppo sulla tattica e poco sulla tecnica. I giovani vanno educati anche alla fame, alla crescita, alla mentalità. Quando giocavo io c’erano pochi stranieri, ma erano i migliori al mondo e alzavano il livello del campionato. Oggi su cento stranieri forse venti fanno davvero la differenza".

Sugli arbitri

"In Italia si fischia troppo. I contrasti vengono spezzettati in maniera eccessiva, il gioco perde continuità. Lo vedo anche nei settori giovanili. Senza tempo effettivo, così diventa un problema. Guardando altri campionati, come la Premier League, si lascia giocare di più. Non credo che il nostro calcio sia migliorato sotto questo aspetto, almeno questa è la mia opinione".