Fedele: "Il Napoli non è da Scudetto! Mancano i gol, perché non li hai presi dal mercato?"
Enrico Fedele, dirigente sportivo, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: “Napoli da Scudetto? Secondo me no. Può aumentare le probabilità se vince con il Milan, ma resta un limite evidente: al Napoli mancano i gol. Per vincere lo scudetto devi segnare molto più di quanto subisci e oggi il Napoli è indietro. Ha fatto 46 gol, circa venti in meno dell’Inter. L’anno scorso si compensava con una difesa quasi perfetta, oggi invece i gol subiti sono di più e senza un grande realizzatore diventa difficile restare in corsa”.
Da cosa nasce questa difficoltà offensiva?
“Manca il goleador da 18-20 reti e manca anche una seconda punta che garantisca numeri. Inoltre i centrocampisti segnano poco. In estate serviva il sostituto di Kvaratskhelia con almeno dieci gol e non è arrivato, serviva un’alternativa sugli esterni e non è arrivata. Si è alzata l’età media della squadra e questo poi pesa anche sui rinnovi e sui costi”.
Le squadre di Conte però non hanno mai segnato tantissimo.
“È vero, ma subivano poco. Qui invece il Napoli non ha né tanti gol fatti né pochi gol subiti. Conte è uno che pensa al risultato, come Allegri. Il bel gioco conta fino a un certo punto: Sarri, De Zerbi o Fabregas fanno vedere belle cose, ma poi vincono chi ha carisma e concretezza. Conte e Allegri hanno vinto tanto perché fanno un calcio meno bello ma più redditizio”.
Come spieghi il poco utilizzo di Lukaku nelle ultime partite?
“Perché non sta bene. È stato usato come carta della disperazione e si è visto. Nelle ultime gare il Napoli ha sofferto troppo: il primo tempo con il Lecce e il secondo con il Cagliari lo dimostrano. Alla fine conta il risultato, ma non puoi sempre salvarti all’ultimo”.
Conte e Allegri possono avere un vantaggio su Chivu nella corsa finale?
“Sicuramente sì. L’esperienza conta tantissimo. L’Inter ha problemi, la difesa cambia spesso, manca chi fa gol e qualche giocatore non è al massimo. Il calcio è sempre lo stesso: portiere forte, centrocampo che sa giocare e attaccante che segna. Puoi fare tutti gli schemi che vuoi, ma senza gol non vinci”.
Si parla del colpo del centenario: De Laurentiis può farlo?
“Prima devono chiarire alcune cose. Conte deve fare l’allenatore e basta, perché è uno dei migliori in campo. Il Napoli deve tornare alla sua politica di sostenibilità. Per riscattare alcuni giocatori servono decine di milioni e quei soldi arrivano solo con la Champions. Senza coppe il rischio finanziario diventa alto”.
Il Napoli deve ridurre il monte ingaggi?
“Certo. Il club ha costi molto alti e meno entrate rispetto al passato, perché non ci sono più plusvalenze importanti. Il Napoli è sempre stato virtuoso e deve continuare a esserlo. Prima si sistemano i conti, poi si pensa ai grandi colpi”.
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