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Bucchioni crede allo Scudetto: "Inter imbarazzante! E la sosta può far bene al Napoli"

Bucchioni crede allo Scudetto: "Inter imbarazzante! E la sosta può far bene al Napoli"
Oggi alle 17:40Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Enzo Bucchioni, giornalista, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Scudetto? Le cose sono cambiate nelle ultime settimane, in peggio per l’Inter e in meglio per Napoli e Milan. Dopo l’eliminazione dalla Champions e i risultati negativi, ho visto un’Inter in difficoltà, senza più l’idea di squadra. Contro la Fiorentina è stata imbarazzante, non è riuscita a gestire nemmeno il vantaggio. Invece il Napoli ha superato i momenti difficili e ora sta recuperando giocatori importanti. Mancano otto partite e con un allenatore come Conte, che nei finali di stagione sa esaltarsi, tutto è possibile”.

Quanto pesa l’esperienza degli allenatori rispetto a quella di Chivu?
“Tantissimo. In una volata così la gestione del gruppo è fondamentale. Allegri lo ha dimostrato nel derby, Conte lo sta dimostrando da mesi. Chivu invece nelle difficoltà è sembrato in confusione. Contro la Fiorentina l’Inter era in inferiorità a centrocampo e non ha cambiato nulla finché la partita non era compromessa. Sono dettagli che alla fine fanno la differenza”.

Il lavoro di Conte si vede soprattutto dopo le difficoltà affrontate dal Napoli?
“Assolutamente sì. Quando mancavano tanti centrocampisti o gli esterni, un’altra squadra si sarebbe persa. Conte invece ha cambiato modulo, ha adattato i giocatori, ha tenuto il gruppo compatto. Non è stata una stagione perfetta, ma il Napoli è ancora lì e questo dice tutto. A inizio anno dicevamo che le squadre più forti erano Inter e Napoli, e ora quei valori stanno tornando fuori”.

Vedi il Napoli più credibile del Milan nella corsa finale?
“Sì, in questo momento sì. Il Milan lo vedo più in difficoltà, con qualche giocatore in calo e un allenatore che si affida molto ai singoli. Il Napoli invece mi sembra più solido mentalmente e più convinto. Lo scontro diretto dirà molto, ma oggi vedo il Napoli come la rivale principale dell’Inter”.

Passiamo alla Nazionale: quanto peserà l’assenza di Vergara?
“Poteva essere una soluzione, una scintilla, come lo è stata in certi momenti nel Napoli. Però Gattuso ha costruito il gruppo su alcuni giocatori e si fida di loro. In queste partite servono esperienza e personalità, bisogna affidarsi a chi gioca ad alto livello. Vergara sarebbe stato un valore aggiunto, ma non si può dire che la Nazionale sia in difficoltà solo per la sua assenza”.

Per la partita decisiva cosa servirà di più all’Italia?
“Tutto: energia, serenità e consapevolezza. Non bisogna farsi prendere dall’ansia. L’Italia ha valori superiori, ma deve dimostrarli con equilibrio. Gattuso trasmetterà grinta, quello è sicuro. Non sarà facile, ma dobbiamo avere fiducia, senza tafazzismo. Siamo l’Italia e dobbiamo giocare da Italia”.

Politano o Palestra sulla fascia?
“Dipende da come stanno. Se Politano è al cento per cento, la sua esperienza è fondamentale in partite così tese. Se invece non è libero mentalmente, meglio puntare sull’entusiasmo di un giovane. Palestra ha potenza e personalità, può essere una sorpresa. In quel ruolo comunque la Nazionale è coperta”.

Chi guadagna di più dalla pausa: Napoli, Inter o Milan?
“Forse il Napoli. Può recuperare giocatori e continuare a inseguire con entusiasmo. L’Inter invece in queste settimane rischia di pensare troppo alla pressione e questo può creare tensione. Quando senti che gli altri ti stanno rimontando, qualche dubbio entra. Il Napoli invece ha l’energia di chi rincorre e questo, in un finale di stagione, può fare la differenza”.