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Forgione: “Il Napoli dell’anno scorso era stato pensato per Allegri, non per Conte”

Forgione: “Il Napoli dell’anno scorso era stato pensato per Allegri, non per Conte”
Oggi alle 21:40Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Dal Napoli di Allegri, alle scelte di mercato e al confronto inevitabile con la precedente gestione Conte, fino alle prime indicazioni arrivate sul fronte arbitrale e al nuovo utilizzo del VAR. Sono diversi i temi al centro del dibattito trattati da Angelo Forgione, giornalista, scrittore e opinionista della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Allegri sembra davvero contento di essere a Napoli. È così? “Bisogna rapportare un attimo il primo anno di Allegri con il primo anno di Conte. Non dobbiamo assolutamente dimenticare che Conte, fino alla sostanziale rottura legata all’uscita di Kvaratskhelia, era molto soddisfatto del gruppo che aveva a disposizione. Questo non va dimenticato. Poi evidentemente qualcosa ha cominciato a rompersi e si è arrivati alla decisione quasi definitiva di abbandonare il club, perché Conte pensava che il Napoli non avrebbe speso in estate. La storia la conosciamo: poi arriva quella situazione in cui De Laurentiis stravolge totalmente le convinzioni di Conte e lo convince a restare, mettendo sul tavolo un budget molto importante.

Conte disse di voler spendere subito quei soldi, perché voleva avere i nuovi calciatori già a Dimaro e poi a Castel di Sangro. E lì comincia il problema, perché sostanzialmente si iniziano a spendere molti soldi per giocatori che evidentemente non hanno reso secondo le aspettative e non hanno prodotto quanto si sperava. C’è anche un altro aspetto: quella squadra, in realtà, era stata pensata per Allegri. Doveva arrivare Allegri al posto di Conte e per lui erano stati individuati giocatori come De Bruyne e Højlund, che erano profili che aveva richiesto anche al Milan, quando poi ha scelto di andare proprio al Milan come ripiego. Quella squadra, quindi, è la stessa che il Napoli aveva pensato per Allegri e che poi Conte si è ritrovato tra le mani nel secondo anno. Non era esattamente la squadra che voleva lui. I problemi sono venuti a galla, si sono aggiunti gli infortuni e, come ciliegina sulla torta, De Laurentiis ha fatto capire che non avrebbe speso ulteriormente in estate. Questa situazione ha finito per compromettere definitivamente la volontà di Conte di restare nel club. Se ne va e la squadra viene affidata ad Allegri con un anno di ritardo. Però, per chiudere questo discorso, non dimentichiamo che fino all’uscita di Kvaratskhelia, nei primi cinque-sei mesi, Conte diceva cose eccezionali del gruppo Napoli, dal quale stava evidentemente ottenendo grandi soddisfazioni”.

Qual è la prima impressione che ti ha fatto questo nuovo campionato, questa nuova Serie A. In linea generale, che prima giornata è stata? Che campionato ti sembra? “Intanto, quelle squadre che abbiamo tutti pronosticato come le maggiori forze del campionato, a parte la Fiorentina, che ha preso una bella batosta contro la Roma e che evidentemente ha ancora problemi di assemblaggio da affrontare, sono partite con il piede giusto. Siamo quindi in linea con le previsioni: non ci sono state grosse sorprese. La vera novità, però, è che evidentemente non c’è stato, o comunque non si è visto, un grande ricorso al VAR. Quindi c’è una novità sotto il profilo arbitrale. Ne paghiamo le conseguenze in termini di dibattito e polemiche, soprattutto qui a Napoli per quello che è successo a Genova, ma ci sono state anche situazioni dubbie su altri campi. È evidente che il nuovo corso arbitrale si sia indirizzato in una direzione completamente diversa rispetto a quanto accaduto fino allo scorso anno, quando evidentemente il VAR faceva da padrone. Adesso siamo forse all’eccesso opposto: il VAR non viene più considerato se non nei casi veramente eccezionali. Si lascia giocare molto di più e quindi dobbiamo abituarci a questo nuovo metro arbitrale, perché non credo sia stata una casualità. Evidentemente il resto del campionato potrebbe proseguire su questa falsariga”.