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Gallo vota Allegri: "Sempre raggiunti obiettivi, è il piano A! Ma il favorito è un altro"

Gallo vota Allegri: "Sempre raggiunti obiettivi, è il piano A! Ma il favorito è un altro"
Oggi alle 17:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Massimilano Gallo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno

Massimilano Gallo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Allegri è un allenatore solidissimo, vincente e bravissimo. Ovunque è andato ha sempre tirato fuori il massimo dalle sue squadre. Ha vinto uno scudetto col Milan, poi è arrivato alla Juventus dopo Conte, in un ambiente complicato, ed è riuscito a vincere cinque campionati consecutivi, arrivando anche a due finali di Champions League perse contro le squadre più forti di quel periodo, il Barcellona di Messi e il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Quando è tornato alla Juventus non aveva più quella squadra dominante del passato, c’erano caos societario e problemi giudiziari, eppure ha sempre portato la nave in porto. Dopo il suo addio, invece, la Juventus non ha più vinto. Anche quest’anno al Milan, in una situazione societaria molto confusa, è riuscito comunque a tenere la squadra in lotta per lo scudetto pur avendo una rosa inferiore rispetto a Inter e Napoli. Allegri magari non piace a tutti dal punto di vista del gioco, ma riesce sempre a estrarre il massimo dai suoi giocatori. E poi è un aziendalista: non ricordo polemiche pubbliche con i suoi club, né presenti né passati”.

Allegri è davvero il piano A del Napoli? Oppure il primo nome resta Sarri?

“Il piano A è Allegri, ma non è semplice arrivarci. Anche Sarri è complicato da prendere. Il problema del Napoli è che oggi allenatori liberi ce ne sono pochi. Allegri sembrava vicino a lasciare il Milan, dove c’è un forte caos societario e Ibrahimovic non lo vuole, preferendo Italiano. C’è stata anche una grossa lite interna. Bisogna capire come evolverà la situazione. Sarri invece piace, ma ha ancora un contratto con la Lazio e soprattutto non convince totalmente De Laurentiis. Poi ci sono Italiano e Grosso. In questo momento, però, Italiano mi sembra quasi il favorito, perché vedo difficile che Allegri riesca davvero a liberarsi”.

Un parte del tifo, invece, ha espresso molte perplessità su Allegri.

“Capisco le critiche, ma bisogna contestualizzare. Quando Allegri tornò alla Juventus, Cristiano Ronaldo andò via praticamente subito. E comunque Allegri, con Ronaldo, aveva vinto lo scudetto. Si parla molto dei punti, dei rendimenti, ma a me interessa chi vince o raggiunge l’obiettivo. Allegri è uno che le squadre le porta sempre in Champions League e spesso anche oltre. Poi è chiaro che sul piano del gioco ognuno può avere le proprie preferenze”.

De Laurentiis potrebbe stupire ancora una volta con un nome inatteso?

“Il problema è che i grandi colpi De Laurentiis li ha fatti quando gli allenatori erano liberi. Ancelotti, Benitez, Spalletti, Conte: tutti disponibili in quel momento. Maresca sarebbe stato un grande colpo, ma è vicino al Manchester City. Mancini? Non mi scalda particolarmente, ma è un allenatore che ha il pedigree per stare al Napoli: ha vinto un Europeo con l’Italia ed è un profilo importante. Però, tra i nomi usciti finora, Italiano resta quello che vedo meglio in questo momento”.

Italiano può essere davvero il profilo giusto per aprire un nuovo ciclo?

“Italiano è sempre stato un pallino di De Laurentiis. È un allenatore che piace molto al presidente e che in passato è già stato vicino al Napoli. Questa potrebbe davvero essere l’estate giusta per portarlo in azzurro”.