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Gila, da Bergamo: "Consapevoli che il Napoli è avanti, ma l'Atalanta ha il cash"

Gila, da Bergamo: "Consapevoli che il Napoli è avanti, ma l'Atalanta ha il cash"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 20:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
A Radio Tutto Napoli, Maurizio Lorenzi fa il punto su Gila, Giuntoli e Raspadori: Napoli avanti sul difensore, fiducia nel nuovo corso dell'Atalanta.

Maurizio Lorenzi, scrittore, giornalista e telecronista di Telenova, si è proiettato ad Atalanta-Napoli nel corso di 'Sabato Azzurro' su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android). 

Che aria tira a Bergamo per Gila? Il Napoli sembra in vantaggio oppure l'Atalanta può ancora inserirsi?
"Gila è un tema che mi sta molto a cuore. A Bergamo Sarri ha chiesto espressamente il giocatore, ovviamente è un suo nuovo tenente, conosce i meccanismi del 4-3-3. Come sapete, a Bergamo l'Atalanta l'anno prossimo cambierà pelle, cambierà modulo di gioco dopo nove anni di Gasperini. È un anno travagliato con Juric e Palladino e sarebbe il giocatore ideale per ricostruire questi meccanismi, che sono delicati a livello difensivo. A Bergamo si ha la consapevolezza che il Napoli è avanti in questa trattativa, che il giocatore praticamente ha un accordo con la società, ma sappiamo che a Roma, sponda Lazio, chiedono soldi, chiedono cash e in questo momento l'Atalanta, come ben sapete, ha una disponibilità importante. Le questioni di Palestra e di Ederson, e anche altre che sono in divenire, perché c'è un'uscita che potrebbe portare in cassa altri 15-20 milioni, danno alla Dea una forza economica importante che potrebbe pesare sul piatto di questa trattativa con la Lazio, che sappiamo non naviga in buone acque e ha bisogno di denaro fresco. Quindi l'Atalanta ovviamente ci sta provando, sa che la trattativa è complicata, che il Napoli ha anche l'appeal di giocare la Champions League e il giocatore può avere giustamente questa attrattiva. A Bergamo si gioca la Conference, però a Bergamo c'è Sarri e quindi l'Atalanta probabilmente mette sul piatto della bilancia anche la presenza dell'ex allenatore di Gila, che comunque lo conosce bene."

Ci sono anche altri nomi che orbitano intorno all'Atalanta per questo ruolo oppure Gila è l'obiettivo numero uno?
"Allora, a livello difensivo l'unico nome che gira è questo di Gila, per i motivi che abbiamo detto prima. L'Atalanta deve operare sul mercato soprattutto a livello di centrocampo, che va ricostruito: fuori Ederson, fuori Moutaz, perde il regista. L'Atalanta è forte su Osgaard, giocatore dei Rangers Glasgow e della nazionale norvegese, protagonista in questo Mondiale, ed è forte anche su un altro profilo, Højbjerg, che è un po' il pallino di Giuntoli: regista danese, giocatore di grande esperienza, ex Bayern Monaco, ex Marsiglia e anche faro del Tottenham di Mourinho. È il profilo ideale per quanto riguarda il settore centrale del campo. Questi sono i due nomi più caldi, ce ne sono tantissimi. C'è anche Alajbegovic, che è un po', tra virgolette, il sogno estivo della Dea per dare qualità al settore offensivo. Chiaramente l'Atalanta ha fatto bene nelle uscite, direi anche benissimo, perché ha venduto Palestra a un prezzo secondo me incredibile al Chelsea, ma adesso deve rinforzare la squadra soprattutto a centrocampo. In fase difensiva verranno valutate anche le condizioni di Hien, che si è fatto male durante il Mondiale e rientrerà solo, chi parla di fine settembre, chi dei primi di ottobre, per un recupero completo."

Che impressione ti ha fatto l'arrivo di Cristiano Giuntoli all'Atalanta? Può rappresentare un ulteriore salto di qualità?
"Allora, a Bergamo c'è grande entusiasmo per l'arrivo della coppia Sarri-Giuntoli perché, come voi sapete, a Napoli hanno fatto grandi cose anche dal punto di vista della bellezza del gioco. Avete avuto campionati con tanti punti a fine stagione, magari senza vincere lo scudetto, però giocando un calcio meraviglioso. Si è molto fiduciosi in questo binomio. Giuntoli è un grande intenditore, è un grande uomo di campo, intenditore di calcio, e sicuramente ha le idee chiare. C'è rinnovato slancio. È vero che è andato via D'Amico, che nell'ultimo anno non aveva fatto bene, però bisogna dare a lui il merito di aver costruito l'Atalanta che ha vinto l'Europa League, quindi per un periodo ha avuto comunque anche lui un lavoro proficuo alle spalle. Negli ultimi tempi il rapporto si era un po' logorato. Adesso Giuntoli deve dimostrare di poter portare con le sue idee nuova linfa, secondo me, in un ambiente in cui potrà lavorare in maniera assolutamente proficua. Bergamo si attende grandi cose, ma non c'è la pressione che poteva avere in casa Juventus quando hanno fatto quell'anno in cui le cose non andarono bene. Sappiamo che la Juventus ha problemi anche di bilancio, quindi aveva un po' il freno a mano tirato nelle trattative che poteva fare. Siamo molto ottimisti. È chiaro che però adesso arrivano le sessioni di mercato e ci aspettiamo delle scelte di campo importanti. Ripeto, c'è liquidità, ci sono i soldi, e l'Atalanta deve essere brava a spendere bene, a costruire una squadra che possa, non dico ritornare a cavalcare l'epopea di Gasperini, ma comunque rimanere tra le squadre che possono lottare per andare in Champions."

Come immagini il futuro di Raspadori all'Atalanta? Con Sarri può fare un ulteriore salto di qualità?
"Questa è una delle idee. Giacomo Raspadori, l'avete conosciuto anche voi, prima di tutto è un bravissimo ragazzo, è un professionista e, al giorno d'oggi, con le notizie che leggiamo, è già tanta roba avere in rosa un ragazzo serio, un ragazzo affidabile. Ha avuto tra l'altro problemi fisici appena arrivato a gennaio. La Dea ha dovuto aspettare quasi un mese prima di terminare il rodaggio e ha giocato in questa fase finale, ma non era al 100% della condizione. Con Sarri potrebbe davvero fare il falso nove, ma anche fare l'esterno alto a sinistra. Lui è uno che vede bene la porta e sicuramente potrebbe essere un riferimento offensivo importante per la prossima stagione. L'Atalanta punta su di lui, l'ha preso pagando anche un discreto prezzo per il cartellino dell'Atletico Madrid, un ingaggio importante, ma è un ragazzo che secondo me può aprire un ciclo a Bergamo. Lui ha intenzione di restare all'Atalanta per qualche stagione e io sono molto ottimista perché, ripeto, è anche un professionista serio e questo può fare anche la differenza."