Giocatori a scadenza, Garbo: "Per uno solo farei di tutto per blindarlo"
Daniele Garbo, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania. "McTominay? Mi sembra ci siano pochi dubbi. Secondo me è l'unico su cui dover puntare ancora assolutamente, per quello che ha fatto finora, le belle prospettive che ha, data anche l'età. È abbastanza giovane Scott McTominay. Gli altri, francamente, credo che se il Napoli dovesse decidere di non rinnovare il contratto, potrebbe essere una decisione assolutamente comprensibile e anche condivisibile."
Il fattore motivazionale è determinante nel voler o meno sposare ancora, e per quanto tempo, il progetto Napoli. Sei d'accordo su questo?
"Ma su questo non ci sono proprio dubbi. È evidente che bisognerà capire, dovrà capirlo la direzione tecnica, il presidente, l'allenatore, che tipo di motivazioni possono avere ancora questi giocatori per rimanere a Napoli e per dare tutto quello che hanno. È chiaro che nessuno mette in discussione il valore di Lobotka, il valore di Anguissa, il valore di De Bruyne, che è stato un grandissimo fuoriclasse, ma insomma credo che ormai abbia espresso il meglio di quello che poteva esprimere nella sua carriera. Però, ecco, cercare di capire che tipo... Per esempio, uno come Lobotka, uno potrebbe capire che ha ancora davvero grande voglia, grande fame, grande spiritualità. Ecco, ho molti più dubbi su Anguissa, che mi sembra che abbia intenzione di andarsene ed è continuamente infortunato, e ancora più dubbi su De Bruyne, che ha qualche anno in più, insomma. Quindi, secondo me, lasciare andare De Bruyne mi sembrerebbe una scelta assolutamente comprensibile, insomma, ecco."
Dopo la sosta iniziail tour de force.
"Io credo che il Napoli stia attraversando un momento molto delicato. Ho letto un'analisi secondo la quale il presidente e l'allenatore avrebbero concordato di fare un paio di acquisti importanti a gennaio. Il problema è come ci arrivi a gennaio, come arriverà il Napoli. Napoli rischia seriamente, secondo me, di rimanere fuori dalla zona Champions. Questo sarebbe un danno economico enorme, secondo me, ma anche dal punto di vista proprio del valore della squadra, insomma, anche per l'autostima dei giocatori. Quindi io credo che il momento sia molto delicato proprio perché le partite che si appresta ad affrontare sono tutte molto importanti. Rischiare di fare danni in Champions League e magari anche di non migliorare il rendimento del campionato può far sì che la stagione del Napoli si complichi maledettamente. Questo è il problema vero, secondo me. Perché il problema qual è? Che mentre le avversarie del Napoli hanno scorso il Napoli e hanno levato secondo alle spalle dell'Inter, le avversarie, il Milan, la Juve e così via, la Roma si sono rafforzate, il Napoli non si è rafforzato perché non ha fatto mercato praticamente. Questo ovviamente è stato un problema, assieme al fatto che, secondo me, io ho dei dubbi anche se la scelta di Allegri sia la scelta giusta come allenatore, per una squadra che ha bisogno, secondo me, di ricominciare un ciclo, di cominciare a ringiovanire, di cominciare a ristrutturare la squadra. E non so se Allegri sia l'allenatore giusto per questo tipo di operazione. Forse magari sarebbe stato più giusto un allenatore tipo Italiano, che è uno che incide sul gioco, incide sui giocatori e così via. Allegri è bravo come gestore, ma forse non è l'allenatore giusto per un tipo di operazione come quella che attende il Napoli, ecco, secondo me."
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