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Calciomercato Napoli, Sannino: "Nelle prossime sessioni cambierà la strategia"

Calciomercato Napoli, Sannino: "Nelle prossime sessioni cambierà la strategia"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 17:20Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Salvatore Sannino fa il punto sul mercato del Napoli: "Per Anguissa rapporti raffreddati, penso che al 99% andrà via a fine stagione"

Salvatore Sannino, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Asane Sow? È un giocatore che interessa al Napoli già da tempo, era nel mirino di Manna da circa un anno ed è un giovane interessante. Il Napoli cambierà un po' il proprio modus operandi e tornerà all'antico, cercando ragazzi più giovani sui quali investire per fare nuovamente player trading. L'ultimo esempio è Favasuli. Alcune trattative sono state rinviate a gennaio anche per la situazione delle liste, della liquidità e per tutti i problemi avuti in estate. Il Napoli è stato praticamente costretto a vendere Gutierrez, perché era l'unico calciatore per il quale era arrivata un'offerta economicamente soddisfacente e con condizioni di pagamento favorevoli. A gennaio qualcosa si potrebbe fare, ma bisognerà sempre tenere d'occhio le liste. Tutti gli slot sono occupati, a meno di operazioni per calciatori Under. Il Napoli sta pensando anche a questa possibilità per ringiovanire una rosa che presenta qualche lacuna in prospettiva e ha una media d'età piuttosto alta".

Si parla di un possibile interesse dell'Inter per Meret e Anguissa, entrambi in scadenza. Cosa ti risulta e quali sono oggi le possibilità di permanenza del centrocampista?
"Su Alex Meret non mi risulta un interesse dell'Inter. Per Anguissa, invece, un contatto con gli agenti c'è stato già in estate. La priorità del calciatore resta il Napoli, ma bisogna trovare un'intesa sulle condizioni del nuovo contratto. Il Napoli, anche considerando i problemi fisici avuti dal giocatore, vorrebbe offrirgli un anno in più mantenendo più o meno le cifre attuali, se non qualcosa in meno. Una soluzione simile a quella adottata con Di Lorenzo, che ha rinunciato a qualcosa economicamente ma ha prolungato il contratto, permettendo al club di spalmare l'ingaggio su più anni".

A che punto è quindi la trattativa per il rinnovo di Anguissa?
"Anguissa ha rifiutato e i rapporti si sono un po' raffreddati negli ultimi giorni. La situazione è abbastanza dubbiosa e non voglio sbilanciarmi troppo, ma penso che al 99% lascerà Napoli a fine stagione. L'Inter ha fatto un tentativo e sta valutando il giocatore, che in Serie A, quando sta bene, riesce ancora a fare la differenza. È sempre partito un po' come un motore diesel, crescendo con il passare delle partite, ma ultimamente le prestazioni sono calate e i problemi fisici sono aumentati".

I sette punti conquistati nelle prime cinque giornate rappresentano davvero il valore di questo Napoli? E la rosa è sufficientemente attrezzata per arrivare tra le prime quattro?
"Il Napoli nelle ultime partite non mi è dispiaciuto. Non sono un estimatore di Allegri e chi mi conosce lo sa, però ho visto anche qualche miglioramento. Resta un enorme problema dal punto di vista offensivo che, secondo me, va persino oltre gli allenatori. Anche con Conte c'erano difficoltà sotto questo aspetto. Negli anni il Napoli ha perso qualità davanti: dopo Kvaratskhelia a sinistra non è mai stato trovato davvero un sostituto, Lang finora è stato un buco nell'acqua, Neres è spesso condizionato dagli infortuni e dall'altra parte Politano è ancora un titolare praticamente inamovibile dopo tanti anni. Questo fa capire che il Napoli non si è aggiornato e non ha aumentato il proprio valore tecnico".

Quanto incidono anche il modo di giocare e le assenze a centrocampo sulle difficoltà offensive?
"Hojlund è sempre troppo solo e tocca pochissimi palloni. Le assenze di McTominay e Anguissa rendono il gioco ancora più statico perché in questo momento manca un centrocampista capace di inserirsi. L'unico che potrebbe avere determinate caratteristiche è Vergara, ma Allegri sembra non vederlo. Detto questo, il calendario è stato molto complicato: il Napoli ha affrontato Como e Inter, è andato a Firenze e in generale ha trovato avversari difficili. Quindi i sette punti sono reali, ma vanno anche contestualizzati. Qualcosa di meglio nelle ultime partite l'ho visto, anche se sul mercato servirà probabilmente aggiungere qualità".

Proprio Vergara sta trovando poco spazio. Pensi che Allegri non si fidi ancora di lui oppure il problema è la presenza di De Bruyne nella stessa zona di campo?
"L'unica spiegazione che mi sono dato è che Allegri veda Vergara nella stessa posizione di Kevin De Bruyne. E in questo momento, per Allegri, De Bruyne gioca anche se non è nella condizione migliore. La cosa curiosa è che questa condizione sembra emergere soprattutto nel Napoli, perché con il Belgio ho rivisto quasi il De Bruyne dei tempi d'oro. Secondo me Kevin soffre il modo di giocare del Napoli. Arriva da dieci anni con Guardiola, è abituato a una squadra che tiene il pallone e a un calcio completamente diverso. Non è un giocatore che può trasformarsi in qualcos'altro".

Quindi avresti utilizzato Vergara al posto di De Bruyne già nelle ultime partite?
"Contro la Fiorentina, per esempio, lasciare De Bruyne in campo fino al novantesimo non aveva molto senso. Negli ultimi venti minuti Vergara poteva essere una carta importante. Abbiamo visto già l'anno scorso la sua capacità di avvicinarsi alla prima punta, strappare palla al piede e inserirsi. Non mi sorprende tanto che non parta titolare, quanto che non entri neppure in partite nelle quali potrebbe dare quello sprint in più. Anche perché dalla panchina non ci sono tantissime alternative e Neres deve ancora recuperare la condizione dopo il lungo infortunio".

Con nove partite in trenta giorni ti aspetti finalmente più spazio per Vergara?
"Credo che dovrà arrivare. Per me oggi Vergara è in contrapposizione con De Bruyne nelle idee di Allegri. In un 3-4-2-1, giocando alle spalle della punta, potrebbe davvero fare la differenza. Il problema diventa: togli De Bruyne? Allegri è un tecnico molto gestionale e lasciare fuori Vergara crea sicuramente meno malumori rispetto a lasciare fuori Kevin. Però con nove partite in trenta giorni dovrà esserci spazio anche per lui. Se non arriverà, allora inizieremo davvero a chiederci il perché".