Gazzetta, Mafitano: "Caso Lukaku andrà a sgonfiarsi, alla base un difetto di comunicazione"
Salvatore Malfitano, giornalista della Gazzetta dello Sport, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Che gara sarà Bosnia-Italia e quante chance hanno gli azzurri di qualificarsi al Mondiale?
"Io tendo a essere positivo perché per me la nazionale italiana è chiaramente molto forte per qualità nell'organico in tutti i reparti e quindi questo ovviamente la pone in una situazione di vantaggio. Tuttavia c'è da considerare un fattore ambientale che le polemiche degli ultimi giorni hanno reso secondo me ancora più pesante in termini di accoglienza di quello che l'Italia troverà a Zenica, però dall'altro lato c'è una squadra che non va assolutamente sottovalutata, non solo perché è buona norma nei confronti di ogni avversario, ma anche perché ha diversi calciatori che conoscono bene il campionato italiano e quindi hanno familiarità sia con i calciatori avversari sia con il tipo di gioco che la nostra nazionale andrà ad esprimere, ma anche perché ci sono individualità interessanti che potrebbero far male, quindi per evitare di trovarci in una nuova Macedonia o una nuova Svezia servirà la miglior Italia possibile."
Il peso del passato può incidere mentalmente sugli azzurri?
"Io sono assolutamente d'accordo, io fossi un giocatore dell'Italia oggi non dico mi tremerebbero le gambe, però avrei una fortissima emozione e sentirei un'enorme pressione nell'approcciarmi a questa partita, questi ragazzi magari alcuni erano adolescenti all'ultimo Mondiale, oggi si ritrovano col peso di doverci andare perché sono dodici anni che non ci andiamo e un terzo Mondiale fuori non ce lo possiamo permettere, perché tutto il movimento ne sta risentendo, perché anche Gattuso è stato preso per dare coesione a un gruppo che non ce l'aveva e nell'ultimo periodo la mancanza di coesione era diventata più grave delle lacune tecniche, quindi io credo che la pressione sia enorme e non mi sentirei di colpevolizzare nessuno se questo tipo di aspettativa incidesse negativamente sulle prestazioni."
Che idea ti sei fatto del caso Lukaku?
"Io credo che tutta la situazione vada per sgonfiarsi perché alla base non c'è una mancanza di rispetto forte del giocatore nei confronti del club, c'è stato sicuramente un difetto di comunicazione imputabile a Lukaku, perché certe cose si concordano con il club e non si agisce di propria iniziativa anche se magari l'intento è buono, quindi questo caso andrà a sgonfiarsi, il giocatore rientrerà e sarà tutto normale, Conte continuerà a utilizzarlo. Però sarebbe opportuno evitare certe iniziative in un momento così complesso della stagione, perché il Napoli si sta giocando una qualificazione in Champions e potrebbe chiudere al secondo posto, che non lascerebbe l'amaro in bocca."
Il Napoli può essere soddisfatto anche con il secondo posto?
"Così forse è esagerato dire che sarebbe come uno scudetto, perché verrebbe da pensare che a pieno organico il Napoli avrebbe potuto vincere, ma non è detto visto che l'Inter sta dimostrando di essere superiore, però chiudere dietro alla più forte darebbe comunque una lettura diversa della stagione, anche perché per me oggi il Milan non è più forte del Napoli, quindi in un momento così particolare sarebbe servito un atteggiamento più orientato a remare tutti nella stessa direzione."
L’Inter sta avendo un calo?
"Secondo me qualche cedimento lo sta mostrando, perché troppe gare ravvicinate incidono e sono mancati calciatori importanti come Lautaro o Calhanoglu, e sappiamo bene anche dal Napoli cosa significa perdere giocatori chiave, quindi questo ha contribuito a un periodo di flessione, però adesso arriverà il momento della verità e il Napoli, se vuole sperare, deve vincere lo scontro diretto col Milan."
Che partita sarà Napoli-Milan?
"Io mi aspetto una gara divertente perché nessuna delle due verrà per speculare, il Milan non credo si accontenti del pareggio e il Napoli nemmeno, quindi sarà una gara a viso aperto, con il Napoli più protagonista anche perché deve migliorare l'approccio nei primi tempi, e il fattore Maradona con 50 mila persone può incidere molto."
Quanto può cambiare la corsa scudetto nelle prossime settimane?
"Io credo che possa cambiare tantissimo lo scenario perché le partite per agganciare l'Inter ci sono e anche gli impegni difficili per i nerazzurri, quindi il Napoli deve farsi trovare pronto, soprattutto ora che stanno rientrando gli infortunati e la situazione sembra migliorare, questo fa pensare che il Napoli abbia ancora delle chance, anche se oggi sono residuali."
Il Napoli può costruire una base per il futuro?
"Chiudere al secondo posto legittimerebbe il lavoro di Conte e la risposta della squadra a un momento difficile, e direbbe che questo è il gruppo su cui costruire per il futuro, anche perché resta il rammarico per la Champions, dove il Napoli non è rientrato neanche tra le migliori 24 d'Europa, una cosa clamorosa per una squadra campione d'Italia."
Quanto possono incidere De Bruyne e McTominay nel finale di stagione?
"Assolutamente tanto, perché sono calciatori di qualità assoluta e con questo assetto tattico vengono valorizzati di più, diventando rifinitori alle spalle della punta, credo che gli equilibri trovati siano una base importante per il futuro, anche perché rispetto agli altri anni non si sentono voci di malcontento ma piuttosto di rinnovi e voglia di restare, e questo significa che Napoli è diventato un punto di riferimento anche dal punto di vista umano e non solo calcistico."
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