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L'editoriale di Forgione: "Cancelliamo certi pensieri malsani, il Napoli stasera deve vincere!”

L'editoriale di Forgione: "Cancelliamo certi pensieri malsani, il Napoli stasera deve vincere!”
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Stasera Lukaku torna a disposizione: “Con questi chiari di luna, qualsiasi elemento in più fa comodo. Poi se si tratta di Lukaku, chiaramente ci si aspetta che prima o poi entri in forma. Non è facile, il calciatore ha una muscolatura un po' particolare, una massa non indifferente. Quindi non ci possiamo attendere chiaramente dal calciatore chissà cosa, però in questo momento fare numero è tutto grasso che cola”.

Lang e Lucca saranno impiegati stasera? “Immagino che possano essere utili solo in caso in cui ci sia la necessità proprio di mandare in campo qualcuno, perché chiaramente la panchina è corta, ma chiaramente negli ultimi minuti, oppure proprio nella malaugurata delle peggiori ipotesi possibili. Visti i tempi che corrono in questa benedetta sfortunata società, Calcio Napoli, evidentemente potrebbe anche andare a finire che magari qualcuno, faccia le corna, ovviamente, ma insomma, con quello che sta succedendo... Poi la serata è anche fredda, quindi con questi muscoli di cristallo tutto può succedere, c'è bisogno di gente in panchina, ovviamente”.

Maldini, che è uno dei nomi accostati al Napoli, molti dicono se devo fare un'altra scommessa piuttosto mi tengo Lang, che ne pensi? “Tante volte dei calciatori che sembrano qualitativamente superiori ad altri poi non funzionano in certi meccanismi. Il caso di Lang è questo, ci si aspettava sicuramente molto di più da lui, ma probabilmente non ha funzionato la sua storia a Napoli, non ha funzionato con l'allenatore. Non ha funzionato, non dico alla piazza, è che poi è un ragazzo allegro, abbiamo sentito che comunque aveva legato con i compagni di squadra. Quindi non mi pare che ci fossero problemi particolarmente grossi, ma evidentemente nel meccanismo tecnico-tattico del Napoli non ha funzionato. Quindi può darsi che magari qualcuno che presumibilmente ha una qualità inferiore o comunque, che non abbia dimostrato chissà che cosa fin qui, nella fattispecie dei Maldini, magari lo metti a Napoli e funziona di più”.

Lang sacrificato sul mercato per poter operare? “Dovendo andare a saldo zero non penso che il Napoli abbia pensato di vendere Lang per acquistare qualcuno e quindi andare a migliorare. Non lo puoi fare, perché altrimenti dovresti avere libertà di azione e quindi rivolgersi a qualsiasi calciatore sul mercato. In questo caso è evidente dal mio punto di vista che c'è stata un'offerta per lui e quindi la si è valutata, si è valutato il rendimento del calciatore e quindi si è preferito mollare, quindi alzare bandiera bianca e considerare comunque la sua esperienza finita a Napoli. Non aspettare magari giugno e andare su qualche altro calciatore, la vedo così perché altrimenti dovremmo pensare che il Napoli potesse, e non è il caso, agire liberamente sul mercato. Purtroppo questi paletti ci hanno costretto a dover pareggiare, a fare conto zero e quindi questo significa che probabilmente il calciatore si è lavorato in maniera diversa”.

Il Napoli ha deciso di non ricapitalizzare. “Anche questa è una strategia societaria che non so ce la spiegheranno, ma fa parte evidentemente dell'intesa che c'è anche tra l'allenatore e il club. Perché poi ho sentito Conte in conferenza dire che c'è perfetta intesa tra lui e lo staff dirigenziale, quindi Conte è uno che sicuramente non rilascia dichiarazioni di facciata. Se avesse qualcosa da dire la direbbe, l’avrebbe detta, e invece mi pare che tutto stia procedendo secondo una certa intesa sul mercato di questo gennaio. Vediamo cosa succederà”.

Stasera non sarà facile anche dal punto di vista ambientale? “Non lo sarà assolutamente per il clima, per la trasferta, giochi fuori casa, quindi ci sono tutti ingredienti per dover necessariamente fare qualcosa di importante. Non dico impresa, perché il Napoli ha tutte le carte in regola per poter battere il Copenhagen anche in una situazione di formazione rimaneggiata, di rosa ristretta, però è necessario poi andare avanti. Perché lo sappiamo benissimo, c'è una mission del club che è quella di andare quanto più possibile avanti in Champions League, per quest'anno è fondamentale arrivare agli ottavi. Quindi già gli spareggi sarebbero una rotta di imbuto nel quale poi ti vai a infilare, immaginiamoci poi se dovesse il Napoli malauguratamente perdere questa qualificazione ai preliminari, ai play-off. Il Napoli potrebbe anche addirittura con sei punti, nella migliore delle ipotesi, ipotizzare di evitarli questi play-off, potrebbe anche accadere, quindi perché no, perché non provarci. Partendo già da stasera, ma ribadendo il concetto fondamentale che per la sussistenza del club anche per un miglioramento sul mercato a giugno, c'è bisogno di introdurre quanto più possibile a partire dagli ottavi e finali di Champions”.

Eri stato ottimista prima di Inter-Napoli, che sensazioni hai per stasera? “Io sono ottimista anche per la serata. Quando il Napoli si trova di fronte a queste necessità, capisce il momento, io credo che poi alla fine la prestazione la tiri fuori. E’ un po' nella storia di questo club, recente, anche meno recente, nei momenti più importanti il Napoli tira a correre unghie e riesce a fare qualcosa di interessante. Quindi conoscendo Conte immagino, che conosca perfettamente quale sia la necessità di passare gli ottavi. Io sento dire a molti che questo Napoli farebbe anche meglio uscire da questa Champions, tralasciando il motivo economico, quindi rivolgendosi su una questione meramente agonistica, sportiva. Non è che si possa immaginare il Napoli che arrivi in finale di Champions, in semifinale, il Napoli se dovesse arrivare agli ottavi e quarti avrebbe fatto il suo, però avrebbe, come dicevo prima, introitato quello che è necessario per poter stare a certi livelli Cancelliamo questi pensieri maldestri e malsani, il Napoli stasera deve vincere assolutamente, si gioca il presente in Champions League. E poi tra l'altro a proposito dei partiti campionati si giocherà anche il futuro in Champions League, perché la partita con la Juventus è una sorta anche di indirizzamento verso questi quattro posti che il Napoli non può assolutamente fallire”.

Playoff garantito vincendo stasera? “Si direi proprio così, ma quel pareggio con Chelsea in casa è fattibile, se non addirittura una vittoria, insomma. Io ripeto c'è anche la possibilità poi di farli dai punti, perché non pensare in grande, visto che il Napoli al di là delle difficoltà che sta attraversando, grande lo è. Se Atalanta e Inter sono a quel livello in Europa e ci stanno bene dentro, perché non ci può stare anche il Napoli?”.

Sei d'accordo di dare una chance a Vergara? Chissà che poi non risponda positivamente. “Come ha fatto del resto, almeno nel primo tempo della partita di campionato. Poi chiaramente sono venute meno le forze, la lucidità, la squadra ha dovuto un po' cambiare l'assetto, è andata in difficoltà. E’ andato in difficoltà anche lui perché aveva corso troppo, molto, nel primo tempo. Però ha dato segni di grande vitalità. Quindi, come giustamente Conte dice: ‘Ci aspettiamo qualcosa da te e noi ti aiutiamo. Diamoci una mano o null'altra, insomma. Noi sappiamo che tu sei un esperto, però è anche il momento di dimostrare le tue qualità, perché evidentemente ce le hai’. Anche in Champions League le puoi dimostrare, per del resto farà pure una partita delicata, ma non è una partita, ribadisco, proibitiva, non stai andando a giocare a Santiago Bernabeu, al Camp Nou o a Anfield Road. Certo sei a Copenaghen, soffri un po' il freddo, ma la partita la puoi fare evidentemente”.

Come la vedi questa opposizione di valori in campo tra ha la spia rossa accesa e chi invece forse ha potuto prepararla nel migliore dei modi, però senza giocare match ufficiali? “Io credo che sia peggio il Napoli. Se la partita fosse stata a Napoli al Maradona sarebbe stato diverso, ma giocandosi lì, per le condizioni climatiche di cui parlavo prima, per le condizioni ambientali con i tifosi che spingono. Anche paradossalmente la disabitudine, perché adesso magari per il Copenaghen si potrebbe parlare di questo, magari ritornare di nuovo sul pezzo all'improvviso, e sul pezzo significa anche addirittura in Champions League, potrebbe essere uno svantaggio, ma lo puoi compensare con questo fattore ambientale. Se avessero giocato a Napoli, sarebbe stato diverso. Io credo che il Napoli in questo momento patisca proprio la difficoltà di una rosa ristretta, la difficoltà di questi ricambi, rotazioni. Quindi hai calciatori che sono evidentemente stressati più mentalmente e quindi poi di conseguenza fisicamente, perché questo stress non è uno stress esclusivamente fisico, è uno stress evidentemente mentale. Questi ragazzi che stanno giocando ogni tre giorni sono veramente al limite delle forze. Quindi ne farebbero volentieri a meno, però bisogna tirare fuori l'ennesima goccia di sudore per andare incontro a questa vittoria”.