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Nuovi lavori al Maradona, ass. Cosenza: "Servono per validare il progetto definitivo"

Nuovi lavori al Maradona, ass. Cosenza: "Servono per validare il progetto definitivo"
Oggi alle 20:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
A Radio Tutto Napoli, Edoardo Cosenza aggiorna sui lavori al Maradona, Euro 2032, capienza dello stadio e futuro del Napoli.

Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture, mobilità e protezione civile del Comune di Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Ci sono state delle attività visibili allo stadio Maradona. Ci racconta le ultime novità sul progetto?
"Sì, è nel processo di progettazione che si sta sviluppando oramai da un anno e mezzo. Fuori c'è una macchina che fa i sondaggi, lato esterno allo stadio, perché per convalidare il progetto bisogna fare i sondaggi nel terreno per vedere la qualità del terreno e i lavori che si devono fare. Poi un po' più all'interno c'è un carrello che è salito fino al terzo anello, sia da fuori che da dentro, perché adesso, come avevamo preannunciato, dobbiamo studiare a fondo uno dei campi del terzo anello. Ci sono 28 campi tra i 28 grandi piloni che si vedono e sono tutti quasi uguali. Su uno studieremo due tecniche: irrigidiremo montando altre strutture in acciaio e poi proveremo due tecniche diverse per attenuare gli effetti delle vibrazioni che erano quelle il cui fastidio aveva portato alla chiusura del terzo anello oltre 20 anni fa. Quindi c'è qualcosa di visibile per tutti quelli che guardano lo stadio. In realtà per me nessuna novità, è un anello di questo lungo percorso che stiamo facendo e che deve portare a un progetto approvato il 31 luglio. Quindi, in meno di due mesi, è finita."

Novità sul fronte FIGC ed Euro 2032? Ci sono stati nuovi contatti sul progetto?
"Allora, diciamo che colloquiamo con la FIGC, non con la UEFA, perché con la UEFA è la FIGC stessa che poi colloquia. Con la FIGC il contatto è costante e alla FIGC abbiamo promesso il progetto approvato il 31 luglio. Questa data non è una data che ha chiesto la FIGC, perché tutti gli stadi e tutti i comuni candidati a Euro 2032 devono presentare un progetto approvato entro fine luglio. In questo senso il percorso è continuo. Sono state fatte riunioni, in presenza a Napoli e a Roma o telematiche, con i tecnici della FIGC. Poi, quando loro lo riterranno opportuno, sicuramente entro fine giugno ci sarà una riunione con i tecnici UEFA, perché devono vedere l'avanzamento del progetto. Lo vogliono vedere prima del 31 luglio sostanzialmente, quindi nelle prossime settimane ci sarà anche un incontro con la UEFA."

Come vede l'arrivo di Massimiliano Allegri al Napoli?
"Vabbè, io sono un tifoso e qui la mia opinione penso sia comune a tanti altri tifosi. Diciamo che non è il massimo della simpatia per un napoletano, però conta poco, perché da questo punto di vista è apprezzabilissimo il lavoro del presidente De Laurentiis. Conta poco questo, contano i risultati. Ritengo che sia stato scelto Allegri, se veramente è confermato mister Allegri, perché lui è capace di risultati importanti nelle coppe, mentre Antonio Conte è straordinariamente bravo in campionato: non è arrivato manco terzo una volta, o primo o secondo. Mentre invece Allegri è noto per essere più un allenatore da doppia sfida secca e da Champions, insomma da coppe. Quindi da questo punto di vista dobbiamo essere freddi, valuteremo i risultati, ma penso che la logica sia questa. Certamente Italiano sarà più simpatico, però qua non si va a simpatia ma si va ai risultati, quindi capisco la logica con cui penso sia stato scelto mister Allegri."

Quando sarà pronto il nuovo Maradona, a quale stadio potrà assomigliare?
"Il lavoro anche estetico che stiamo facendo, che non posso ancora presentare, porterà paradossalmente il San Paolo a somigliare al San Paolo, o meglio allo Stadio del Sole, quello che era il vecchio impianto di Cocchia. Si è persa quella bellezza e noi la faremo riemergere. Poi ci saranno anche giochi di luce e la parte in acciaio, quella che chiamano ferraglia. Però in realtà è una struttura molto resistente, meno male, sono un ingegnere strutturista, quindi mai l'eliminerei. Anzi, lavoreremo usandola come struttura, come telaio. Quella non si vedrà più, ma si vedrà poi. Sarà un po' una sorpresa."

La cordata Rizzetta ha avuto contatti con il Comune per il Maradona?
"No, diciamo che se c'è stato un contatto, e Rizzetta ha detto di sì, c'è stato col vertice del Comune, non con me. Io sono un umile lavoratore. Quindi immagino che ci sia stato. Poi è stata riportata un'intervista in cui Rizzetta dice che vorrebbe rimanere al Maradona eventualmente. Non ho capito se questa trattativa andrà avanti. Oggi sembra che si sia allontanata, secondo alcune fonti giornalistiche. Però questi sono tutti passi, poi bisogna vedere alla fine dove si arriva. Le strade a volte hanno curve a destra e curve a sinistra e poi arrivano alla meta. Mi pare di capire che, come noi, apprezza lo stadio riqualificato. Rimane lo stadio del più grande di tutti i tempi, insuperabile. È un brand che ha un valore economico enorme, non sfruttato, che noi stiamo studiando anche come sfruttare per la città."

La capienza potrà aumentare rispetto agli attuali 50 mila posti?
"Maradona prima era un numero illimitato, poi sono venute le regole sulla sicurezza. Però aumenterà la capienza, specialmente nei posti che io amo di più, quelli popolari: Curva A e Curva B. È più il terzo anello che la pista atletica. Se la pista atletica viene tolta si guadagna in visibilità, cioè il primo anello sarà un anello di finissima visibilità, mentre adesso è fuori regola UEFA. In quei posti UEFA non ci sarebbero proprio quei posti di primo anello, sono fuori parametri. Guadagneremo tra i 6.000 e i 7.000 posti tra Curva A, Curva B e Distinti. Invece la capienza dal lato tribuna non può aumentare se metteremo, come metteremo, skybox e club, perché occupano più spazio. Saranno posti più costosi, come era anche un po' nella volontà del presidente De Laurentiis. Lì non aumenta, ma la capienza aumenterà."

Su centro sportivo e possibili aree come Bagnoli o l'ex raffineria di San Giovanni, ci sono novità?
"Non c'è mai stato nessun progetto. Non ha mai presentato nessun progetto. Se lo presenta noi appoggeremo, ma non ha mai presentato nulla. Si è parlato di Bagnoli, si è parlato di Caramanico, si è parlato adesso del Kuwait. Se arrivano li valuteremo. Il presidente deve avere anche un piano economico-finanziario. Il Kuwait è del Kuwait, ma infatti sono terreni eventualmente privati. Se arrivano le proposte, le valuteremo."

Si è parlato del modello Juventus per stadio e terreni. Come funziona per il Comune?
"Solo il terreno ha avuto quella somma, più lo stadio che è stato fatto dalla società con un investimento di 300-400 milioni di euro. Ma noi non abbiamo mai ricevuto nessuna proposta. L'importante è sapere che il Comune non regala le cose, perché allora le potrebbe regalare anche a te o a un altro. Non si regalano, hanno un prezzo che viene stabilito dall'Agenzia delle Entrate e dall'Agenzia del Demanio. Qualunque cosa si voglia fare, il diritto di superficie, comprare il San Paolo o comprare un'altra cosa pubblica, si fa fare una valutazione dallo Stato e su quella base si vende. Non pensiamo che qualcuno venda a un euro, perché a un euro me lo potrei comprare pure io. Quindi si va al valore di mercato. Noi non abbiamo mai avuto nessuna offerta, mai nessuna offerta, di nessun tipo per il San Paolo, né per un terreno comunale."

Ci ricorda le chiusure estive della Linea 1 e il piano per i trasporti?
"Sì, è come l'anno scorso. L'anno scorso abbiamo fatto metà lavoro, quest'anno dobbiamo fare l'altra metà. L'anno scorso è stato fatto un binario, bisogna fare l'altro. Sono le stazioni all'aperto, non quelle in galleria, quindi la parte alta che avete citato. Lì bisogna cambiare il binario. Noi stiamo cambiando ovunque i binari, solamente che in galleria i binari sono fissati su una soletta rigida in cemento armato, quindi lavorando di notte si riesce a smontare il vecchio e rimontare il nuovo. Nella tratta all'aperto, Chiaiano-Frullone, essendoci la massicciata è impossibile lavorare di notte. È proprio impossibile, perché la base non è rigida e bisogna poi ricompattare tutto. Quindi bisogna per forza chiudere. Come l'anno scorso si chiuderà quando finiscono gli esami di maturità, quindi lunedì 22 giugno, e riaprirà il 14-15 settembre, quando riaprono le scuole. Comunque i treni partiranno scaglionati la mattina e rientreranno la sera. Si useranno ancora quelle stazioni la mattina presto e la sera. Poi gli orari li comunicherà ANM. Ci saranno navette sostitutive per portare alla prima stazione utile. È il massimo che si può fare. Però anche a Milano chiudono."