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Nascita Calcio Napoli, Zampaglione: "Il 1° agosto non è accaduto niente, data esatta nel 1905"

Nascita Calcio Napoli, Zampaglione: "Il 1° agosto non è accaduto niente, data esatta nel 1905"
Oggi alle 20:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Alessandro Zampaglione a Radio Tutto Napoli: il vero anno di nascita del Napoli, il ruolo di Luigi Salsi e il romanzo sulle origini azzurre.

Alessandro Zampaglione, autore del libro “L'Alba dell'Azzurro - Dal sogno del fondatore alla leggenda dei pionieri” che esplora la storia del Calcio Napoli attraverso la lente della sua famiglia.

Nel tuo libro affronti il tema delle origini del Napoli. Qual è, secondo te, la vera data di nascita del club?
"Allora, diciamo che io mi porto da tanti anni questa storia di famiglia sulle spalle, perché il mio bisnonno Luigi Salsi è stato un pioniere dello sport a Napoli. È stato fondatore della società che poi oggi è il calcio Napoli, che all'epoca si chiamava Naples Football and Cricket Club e poi divenne Naples Football Club. Il mio bisnonno è stato il fondatore anche della prima rivista sportiva del Sud Italia, che si chiamava Rassegna Sportiva, ed è stata edita dal 1906 al 1908, quando poi si fuse con il Giornale di Napoli e il mio bisnonno divenne il capo redattore dello sport del Giornale di Napoli. Lui parla, all'inizio del 1906, della fondazione del Naples Football Club nell'autunno del 1905, quindi la data esatta non la conosciamo, ma è sicuramente ottobre-novembre del 1905, quando si distaccò dal Circolo Italia, perché nasce come ramo del calcio e cricket del Circolo Italia. Poi il cricket rimase da parte e si dedicarono al calcio. Quindi la data reale della nascita della società come società autonoma e indipendente dal Circolo Italia è ottobre-novembre 1905. Io ho tutti i numeri della Rassegna Sportiva, che sono veramente impossibili da trovare, e in questo contesto sto organizzando anche con i Rotariani, con una fondazione di un amico, un premio per i giornalisti sportivi intitolato a mio bisnonno, proprio perché lui è stato il primo giornalista sportivo del Sud Italia e ha fondato la prima rivista sportiva del Sud Italia, quando la gente non sapeva leggere e scrivere e lui invece scriveva di sport."

Come nasce l'idea di questo libro dedicato alle origini del calcio a Napoli?
"Questo è un vecchio progetto che io avevo da tempo nel cassetto. Purtroppo, facendo il notaio, ho sempre poco tempo da dedicare, però a un certo punto ho deciso di raccontare questa storia. Non essendo uno storico né un giornalista sportivo, onestamente non mi sentivo di fare un saggio di tipo storico, quindi ho chiuso gli occhi e ho immaginato come sarebbe potuta essere veramente, in quel tempo, la nascita del calcio a Napoli, come l'ha vissuta veramente il mio bisnonno con tutti gli altri pionieri che racconto nel libro. Ho lasciato fare all'immaginazione e mi sono venute in mente le ambientazioni, i dialoghi, i resoconti delle partite, i confronti, gli scontri."

Come immagini Diego Armando Maradona catapultato nel calcio degli albori del Novecento?
"Beh, sarebbe divertente, però forse avremmo vinto troppo poco in quel caso. Io non svelo nulla sul libro perché poi va scoperto. I capitoli sono dieci, non a caso, poi c'è un prologo e un epilogo e io, essendo un lavoro di fantasia e di immaginazione, ho immaginato anche questa partecipazione di Diego a una scena, chiamiamola così. Sicuramente il calcio degli albori del 1905 era un calcio di passione, era un calcio di dilettanti, gente che lo faceva non per soldi ma per il piacere di scoprire uno sport nuovo, di stare insieme, di confrontarsi. E io penso che uno come Maradona, che era prima di tutto un appassionato, un innamorato del calcio, avrebbe vissuto benissimo quel periodo, senza tutte le sovrastrutture economiche che purtroppo rovinano il calcio e condizionano molte scelte."

Molti parlano del 1° agosto 1926 come data di nascita del Napoli. Cosa raccontano realmente i documenti storici?
"Volevo fare solo una precisazione sulle date, perché credo sia importante. È un romanzo storico, è basato su fatti realmente accaduti, però le date sono vere. Il 1° agosto non è successo proprio niente, perché il 2 agosto ci fu la Carta di Viareggio con la quale Mussolini rivoluzionò completamente il calcio e stabilì che si doveva fare un unico campionato nazionale, con la maggior parte delle squadre del Centro-Nord, poi due società per la Capitale, poi il Napoli e il Palermo. Il Napoli all'epoca era presieduto da Ascarelli, che era arrivato da poco tempo. Mussolini, o comunque il regime, chiamò Ascarelli e disse: abbiamo scelto la vostra squadra. Solo che all'epoca si chiamava Unione Sportiva Internazionale Napoli, perché proveniva dalla fusione del Naples Football Club e dell'Internazionale Napoli, avvenuta nell'ottobre del 1922. A quel punto Ascarelli tornò a Napoli dopo aver avuto questo invito alla partecipazione, convocò il consiglio direttivo e il consiglio direttivo convocò l'assemblea dei soci il 25 agosto 1926 presso la sede di Palazzo Mastelloni a Piazza Carità. In quell'assemblea fu modificata la denominazione da Internaples ad Associazione Calcio Napoli. Quindi, se proprio volessimo individuare una data reale, è il 25 agosto, però la società già esisteva. È solo un cambio di denominazione da Internaples ad Associazione Calcio Napoli."

Perché in quegli anni molte squadre cambiarono nome?
"Perché poi, lo sapete, parliamo del regime di Mussolini, non volevano gli inglesismi. Anche l'Inter è stata invitata a cambiare il nome. Si chiamava Ambrosiana."