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Longhi: "Conte migliore in Italia? Vi svelo cosa mi disse Marotta su di lui..."

Longhi: "Conte migliore in Italia? Vi svelo cosa mi disse Marotta su di lui..."
Oggi alle 13:00Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Bruno Longhi è intervenuto nel corso di Pausa Caffè sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Lo step on foot lo odio, l’ho sempre detto. Seguendo il calcio da decenni e parlando con calciatori degli anni Ottanta e Novanta, tutti confermano che capitava spesso di schiacciare un piede durante una partita. Una volta ci si guardava, ci si dava la mano e finiva lì. Oggi invece è codificato come fallo grave e, in area, porta al rigore. Il regolamento moderno è questo e, sull’episodio di ieri, Doveri non poteva fare altro che assegnare il penalty."

Che momento sta vivendo la classe arbitrale?

"È un momento difficilissimo. Gli arbitri non sono più liberi di arbitrare: aspettano sempre un input dall’alto. C’è anche molta disinformazione, perché spesso gli opinionisti sul VAR sono in disaccordo tra loro e indicano come rigore episodi che non lo sono. Questo genera confusione nel pubblico. Senza chiarezza nel regolamento, continueremo con polemiche a rotazione ogni domenica."

La reazione di Conte è comprensibile?

"È chiaro che Conte fosse esasperato, anche per quanto accaduto la settimana precedente. Non vai a San Siro con l’animo sereno dopo certi precedenti. Però, rivedendo le immagini, si renderà conto che il calcio moderno prevede questo tipo di interventi arbitrali. Detto ciò, il Napoli ha fatto una grandissima partita."

Sorprende un’Inter così in difficoltà?

"Sì, non me l’aspettavo, soprattutto considerando le ultime prestazioni dominanti dell’Inter. Il Napoli ha messo in campo una strategia eccellente, con un grande pressing, soprattutto nel secondo tempo." McTominay uomo simbolo della partita Bruno Longhi: "McTominay è stato dominante. È il Tardelli del 2025, con un fisico ancora più robusto. Va a petto in fuori come un gladiatore. Al di là dei due gol, è stato l’anima e l’uomo in più del Napoli."

Che effetti ha questo pareggio sulla classifica e sul futuro?

"Il pareggio lascia tutto invariato. L’Inter ha un calendario teoricamente favorevole, con diverse partite contro squadre in zona retrocessione, e lì solitamente fa valere la superiorità tecnico-tattica. I veri conti andranno fatti tra cinque partite."

Analisi tattica della gara

"Nel secondo tempo l’Inter non trovava sbocchi: le uniche azioni erano le rimesse laterali di Bastoni. Il Napoli aveva chiuso tutto. Lautaro veniva sistematicamente raddoppiato e triplicato. Da questo punto di vista il Napoli è stato gladiatorio."

Il pareggio è un risultato positivo per entrambe?

"Sì. Positivo per l’Inter, perché il calendario può sorriderle, e positivo per il Napoli, che nelle due partite contro l’Inter ha segnato cinque gol subendone tre."

La reazione di Conte era studiata per spronare la squadra?

"No. Dal labiale si capisce chiaramente che non era una reazione per spronare la squadra, ma perché si sentiva vittima di un sopruso. Non c’è stata una strategia premeditata: senza quel rigore non ci sarebbe stata quella reazione."

Conte è il miglior allenatore in Italia?

"Ricordo un aneddoto. Beppe Marotta mi disse una volta: 'Con Conte ogni squadra migliora del 30% e con lui hai la quasi certezza di vincere il campionato'. La stima di Marotta per Conte è immensa. Anche Lele Oriali, che conosco da una vita, me lo descrive come quasi soprannaturale dal punto di vista calcistico."