L'editoriale di Chiariello: "Missione compiuta, per toglierci lo scudetto avite faticà assaje!"
Nel corso di 'Campania Sport' su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello ha commentato Inter-Napoli nel suo consueto editoriale: "Missione compiuta del capitano Miller. Chi è il capitano Miller? È il capitano interpretato da Tom Hanks nel 'Salvate il soldato Ryan'. Qua c'era da salvare il campionato, perché senza infingimenti ce lo diciamo chiaro. Avesse vinto l'Inter e magari con quel rigore di Step on Foot che ha fatto imbestialire Antonio Conte che ha urlato dopo l'espulsione di Doveri: 'Vergognatevi!', è andato negli spogliatoi e poi in tribuna, sarebbe finito il campionato. Più sette sul Napoli, l'unica vera concorrente. Il Milan avete visto che è poca cosa, tra Genova e Fiorentina ha avuto una fortuna sfacciata. Il Genoa ha buttato alle stelle un rigore dove tra l'altro il difensore del Milan Pavlovic è stato di una scorrettezza clamorosa. Cioè quei sotterfugi, quelle cosette da nani sportivi, che chi indossa una maglia gloriosa come quella del Milan non dovrebbe mai fare. Pavlovic che scava il dischetto per far sbagliare a Stanciu, ma comunque il Genoa all'ultimo secondo si è mangiato il rigore della vittoria a San Siro. Oggi Brescianini, appena arrivato alla Fiorentina, ha stampato una palla ciclonica sulla traversa all'ultimo minuto che avrebbe dato la vittoria alla Fiorentina. Cioè il Milan, non solo non ha vinto contro le piccole della classe, perché la Fiorentina tale è oggi come oggi, ma addirittura si è salvata per miracolo due volte. Non è una squadra da scudetto. Alla prima partita senza il suo regista quarantenne Modric, a centrocampo non ha retto il confronto. Chi si chi basa le stagioni sui quarantenni fa fatica davvero.
Fatto sta che Napoli e Inter erano squadre che dovevano alimentare questa stagione. Il Napoli oggi ha dato una grande prova di sé. Ai punti e per azioni gol avrebbe meritato di vincerla questa partita. Se c'ha un difetto questo Napoli, già purtroppo evidenziato nelle migliori partite della stagione, vale a dire contro la Juventus, contro in Supercoppa Milan e Bologna, soprattutto a Cremona come a Roma con la Lazio è la incapacità di capitalizzare, di mettere dentro quelle palle gol che crea molto importanti. Quando giochi una partita a scudetto come questa contro una squadra forte forte forte, come l'Inter e costruisci tre quattro palle gol pulite pulite pulite, scusate la ripetizione, ma è doverosa, la devi buttare dentro! Eppure il Napoli è andato sotto due volte immeritatamente, la seconda volta di sicuro. I primi 8 minuti il Napoli aveva preso il possesso della metà campo avversaria.Si era mostrato già pericoloso al primo errore del Napoli, Fatto da McTominay, guarda un po', l'Inter ha segnato, Il solito Dimarco. Non voglio aggiungere parole sul portiere del Napoli, ne parleremo nelle pagelle. Ha segnato un gran bel tiro in diagonale e sembrava per il Napoli dura, perché poi ha sofferto molto. Ma il Napoli ha trovato la forza di rialzarsi con un'azione molto ben costruita sulla sinistra tra Spinazzola, Elmas, fino a quel momento impalpabile, e McTominay, che si è avventato davvero centravanti percorrendo 40 m di corsa. McTominay dopo l'errore è stato in ogni zona del campo, in ogni zolla, in ogni dove. E' stato il giocatore dominante della gara, è stato qualcosa di mostruoso. Ha fatto gol 1-1. Napoli ha legittimato perché poi ha sofferto un quarto d'ora senza concedere granché, un colpetto di testa di Thuram giusto per i fotografi. Ma il Napoli nell'ultimo minuto del primo tempo ha avuto una grande palla gol. Si sono salvati in tuffo in scivolata alla disperata i difensori dell'Inter.
Pronti via nella ripresa il Napoli ha costruito nei primi 15 minuti due palle gol nitide. Hojlund ha toccato il palo in fuga solitaria, non lo hanno tenuto in nessun modo. E poi la seconda palla gol, che purtroppo il Napoli non è riuscito a mettere dentro con Di Lorenzo. Se quando il Napoli sembrava dovesse affondare il colpo è arrivato il rigore, un rigore che ha dato una sensazione di ingiustizia. Però in termini di regolamento si può dare, Doveri non l'aveva dato in campo, l'ha richiamato Di Bello di Brindisi al VAR, alla review. C'è lo step on foot. Ora si può discutere se Rrahmani ha toccato, non ha toccato prima il pallone, se il pallone cambia giri, quindi l'ha toccato bene o l'ha solo sfiorato. Lo step on foot c'è, si dà questo rigore. Conte è andato su tutte le furie e sembrava che il campionato finisse lì. Ma il Napoli ha avuto ancora la forza di reagire e stavolta bisogna dare atto, che è stato rapidissimo Conte e lucidissimo a fare i cambi. Ha messo immediatamente dentro quel poco che poteva mettere, cioè Noa Lang, che è stato protagonista, lui è Politano. Politano che non aveva fatto nulla tutta la partita, è stato il meno bravo degli azzurri, diciamolo chiaramente. Oggi in quel ruolo più avanzato è stato letteralmente evanescente. A quel punto Lang con una prodezza ha tenuto in campo un pallone che ha servito ancora a chi? A quel Hurricane, a quell'uragano che si chiama Scott McTominay. Un 2-2 che il Napoli non è bastato, perché nel finale ha provato anche a vincerla la partita. Ma se c'è una squadra che esce da San Siro a testa alta con lo scudetto sul petto, che dice a tutta l'talia, a tutto il mondo, perché era in mondovisione, e a quelli che stavano di faccia, faccia a faccia, per toglierci questo scudetto dalla maglia: 'Avite faticà assaje, come dice Antonio Conte".
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