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Molaro: "Mercato deficitario! Manna aveva poche possibilità, ma gli contesto una cosa"

Molaro: "Mercato deficitario! Manna aveva poche possibilità, ma gli contesto una cosa"
Oggi alle 02:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Napoli-Como, Francesco Molaro a Radio Tutto Napoli: mercato deficitario, errore di non aver messo Vergara, futuro nebuloso per gli azzurri

Nella sua rubrica "Io la penso così" su Radio Tutto Napoli, il giornalista Francesco Molaro boccia senza mezzi termini il mercato estivo del Napoli, giudicato deficitario nonostante le cessioni degli esuberi. Negative anche le scelte di formazione e cambi di Max Allegri, in particolare il mancato impiego di Vergara, e ci sono dubbi sulla condizione di Anguissa.

Più arrabbiato, più preoccupato: qual è il tuo stato d'animo, come la pensi dopo la sconfitta?

"Io sono arrabbiato e preoccupato. Da un lato arrabbiato perché è una sconfitta che purtroppo arriva per nostri errori, soprattutto due gravi errori difensivi, e per qualche scelta legata ai cambi — secondo me avrei messo Vergara, e non riesco a capire perché non abbia giocato. Ma sono anche preoccupato per un mercato praticamente inesistente da parte del Napoli. Capisco le liste, capisco le cessioni — ormai sono state fatte, finalmente il Napoli ha tolto quasi tutti gli esuberi. Qualche soldino l'abbiamo recuperato, abbiamo ceduto Ngonge, Cheddira e tutti gli altri, Mazzocchi che va al Venezia: qualcosina si poteva provare a fare, sono sfuggiti diversi calciatori. Non entro nella decisione di chi ha scelto di lasciarli andare, se non sono piaciuti all'allenatore, se non erano nei parametri di Chiavelli, se non è riuscito Manna a prenderli, perché di questo io non posso saperne nulla."

Un altro aspetto dell'analisi: l'operato di Giovanni Manna.

"Ripeto, io sono dell'idea che Manna può fare delle cose se ha la possibilità di farle. L'unica cosa che contesto a Manna è che doveva essere un po' più veloce nelle sessioni, provare a tessere dei rapporti per portare giocatori anche in prestito, magari con diritto di riscatto. C'erano nove prestiti da fare — la regola dice che quest'anno ce ne sono otto o nove, non voglio sbagliare — e alla fine ne abbiamo fatto solo uno, a diritto di riscatto. Il mercato così è un mercato molto deficitario: la squadra la conoscevamo, è forte, però ha un anno in più per tanti giocatori."

Allegri ti ha convinto ieri? La scelta iniziale della formazione, dell'atteggiamento, la tempistica dei cambi?

"Ti ripeto, ho risposto che la questione del calciomercato non ancora fatta è uno dei grandi motivi, perché forse al posto di Oliveira poteva giocare Gutierrez ieri: una partita difficile, ma allo stesso tempo dove serviva un giocatore d'attacco e invece l'abbiamo scelto diverso. In difesa Rafa Marin non ha fatto male, così come Rrahmani, ma è chiaro che Rrahmani e Rafa Marin sono solo una coppia collaudata, e visto che l'unico acquisto fatto in quel ruolo è Marianucci, che non è stato neanche convocato, forse un difensore andava preso, ma molto prima, dopo gli infortuni di Rrahmani e di Buongiorno. È chiaro che anche a centrocampo è mancato qualcosa: non riesco a capire se Anguissa abbia ancora la voglia di dare tanto, ho letto anche che ha lasciato la nazionale, non vive un momento facile, e forse anche a centrocampo serviva qualcosa. Soprattutto in attacco: abbiamo visto tutto il precampionato con Giovane, ed è sparito dai radar. Ormai l'unico attaccante di riserva è Lucca, che non ci aveva convinto l'anno scorso — oggi mi sembra molto più attivo, ma le qualità tecniche di questo ragazzo vanno ancora tutte capite. E soprattutto, ripeto, l'errore di ieri di Allegri è stato non aver messo Vergara, che aveva fatto un ottimo secondo tempo con il Genoa, tanto da trovare anche il gol. Queste sono le mie perplessità, e il futuro per me è nebuloso, perché il Napoli rimarrà così, sembra ormai chiaro: non credo che ci saranno sorprese di mercato".