Murale di Jorit, Bruscolotti su assenza Ferrara: "Se qualcuno non c’è, ci saranno dei motivi”
Giuseppe Bruscolotti è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Capitano, partiamo da quello che sta diventando un discorso molto interessante: io continuo a essere un po’ scettico sulla rimonta scudetto del Napoli, però l’Inter di punti ne sta iniziando a perdere, il Napoli è a meno 7, è difficilissimo, serve ovviamente un’impresa, però mai dire mai.
“Sognare fa bene a tutti, non si fa male a nessuno. La cosa importante è vivere di partita in partita. Io sento tanti che fanno tabelle, tabellini, ma il calcio si decide la domenica, vale la partita. Poi quello che sarà si vedrà alla fine del campionato. Ognuno deve fare il proprio lavoro: c’è chi fa il giornalista e chi fa l’allenatore, quindi i ruoli sono completamente diversi”.
Bisogna fidarsi totalmente anche di Antonio Conte, ma tu che hai vissuto grandi momenti con il Napoli e grandi spogliatoi, come va gestito questo momento? Con il sorriso sulle labbra, pensando solo al proprio cammino senza mettersi pressione da soli?
“Nel migliore dei modi, perché quando viaggi a certi livelli hai già tranquillità e la consapevolezza di essere una buona squadra. Il tifoso vive anche di questo, vive di fantasia e di sogni, ma chi lavora nel calcio sa benissimo che si deve vivere diversamente, con i piedi per terra. È tutto bello, però non bisogna dimenticare che siamo nel momento decisivo del campionato, dove tutto può accadere”.
Dopo la sosta ci saranno partite importantissime: l’Inter contro la Roma e poi Napoli-Milan. Quanto potrà essere determinante il risultato dell’Inter il giorno prima?
“Noi speriamo che accada quello che hai detto, così il giorno dopo potremmo avere una carica ancora superiore a quella del solito, in caso di un risultato positivo per il Napoli. Però bisogna andare di partita in partita. La prima cosa è stare tranquilli. In questo finale tutto può accadere”.
Negli ultimi giorni è stato inaugurato anche il murale all’esterno del Maradona dove c’è il tuo volto. Non c’è invece quello di Ciro Ferrara, che è rimasto un po’ male. Secondo te meritava di esserci anche lui?
“Non lo so, forse se andiamo ad analizzare ce ne sono anche altri. Però queste sono scelte che mi sembra abbia fatto la tifoseria, bisogna attenersi a quello che decide il popolo. Il popolo si lega ai calciatori che gli hanno lasciato un ricordo. Se qualcuno non c’è, evidentemente ci saranno delle motivazioni”.
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