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Plastino: “Allegri, basta con il corto muso! Mi aspetto dica questa cosa, altrimenti…”

Plastino: “Allegri, basta con il corto muso! Mi aspetto dica questa cosa, altrimenti…”
Oggi alle 16:15Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il giornalista Michele Plastino è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Prima di entrare nelle dinamiche del Napoli, volevo chiederti un ricordo di Igor Protti…

“Beh, lo conoscevo e ovviamente mi unisco al dolore di tutti gli appassionati. Dove ha giocato ha lasciato affetto, non solo a Roma, non solo con la Lazio, ma ovunque. In questi giorni ho letto che lo ricordano tutti con grandissimo affetto: tutte le squadre in cui ha militato e le città hanno un ricordo bellissimo di lui. Questo vuol dire che era una persona che trasmetteva emozioni, altrimenti non ci sarebbe questo rapporto d’amore. Alla Lazio era particolarmente importante, anche per un gol all’ultimo secondo in un derby: da lì è rimasto un legame fortissimo. È rimasto impresso anche il ricordo di un abbraccio straordinario dopo quel gol. Oltre a tutto questo, era anche un bel giocatore: non solo emozione e una persona perbene, ma un attaccante completo. Sapeva opporsi, dribblare, ed era anche opportunista: se c’era una palla sporca in area, era sua”.

Stiamo guardando questo Mondiale e poi parleremo anche del Napoli. La situazione del calcio italiano è preoccupante. Come si riparte? “Il malessere del calcio italiano è una resa dei conti: alla fine nel calcio conta molto il risultato e questo porta a riflettere su tutto ciò che non è stato fatto bene. Auguriamoci che con le ultime novità le cose possano migliorare. Quello che è mancato soprattutto è la crescita dei giovani”.

Tornando al Napoli, Max Allegri sulla panchina dei partenopei: come ti immagini questo binomio e cosa cambia rispetto ad Antonio Conte? “Dal punto di vista tattico non tantissimo, perché anche Conte non è un “giochista”. Però Allegri, se vuole farsi voler bene dai napoletani e dare spettacolo, deve abbandonare il suo famoso “corto muso”. Mi aspetto quasi una sua dichiarazione: “da questo momento giocherò col naso lunghissimo”, così farà una battuta alla napoletana. Altrimenti rischia una vita breve a Napoli. È comunque una grande occasione per la sua carriera, soprattutto dopo l’ultima stagione negativa al Milan”.

Non sarà facile entrare nel cuore dei tifosi del Napoli, soprattutto per il suo passato juventino. Cosa ne pensi? “Esatto, ma se riesce a entrare nel cuore dei tifosi sarebbe un segnale importantissimo di crescita. Io credo che ce la metterà tutta, perché sa che è un momento delicatissimo della sua carriera. Inoltre a Napoli le aspettative non sono diverse: si vuole vincere, ma anche divertirsi”.

Alcuni tifosi sono scettici sull’arrivo di Allegri. Ti senti di tranquillizzarli? “Solo dopo la sua “dichiarazione del naso lunghissimo”. A Napoli non si vuole solo vincere, ma anche divertirsi. Gli allenatori lo sanno bene, e Spalletti ha lasciato proprio questo ricordo”.

Non sarebbe stato più adatto Vincenzo Italiano? Ti sorprende la scelta di Allegri? “Mi tocchi sul debole, perché ho sempre dichiarato la mia simpatia per Italiano, sia umana che professionale. Tra l’altro, in passato era già stato vicino al Napoli. Ricordo che, tramite una conoscenza in un hotel vicino alla stazione dove svolgo alcune attività a Napoli, si era anche parlato di una possibile ospitalità. Sembrava tutto fatto, ma poi De Laurentiis non si è più fatto sentire dopo il primo contatto”.

Ultima domanda: Mario Gila potrebbe essere il primo acquisto del Napoli. Cosa ne pensi? “Mi auguro che possa fare bene, ma non mi sento di aggiungere molto. È un giocatore abbastanza completo”.

È pronto per una piazza come Napoli? “Roma e Lazio non sono piazze tranquille, anzi. Oggi si vive anche molta contestazione, spesso con lo stadio vuoto. È una sofferenza non seguire la propria squadra dal vivo, ma è anche una forma di protesta”.