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Ex pres. Juventus: "Con Allegri ci sarà più tranquillità rispetto a Conte"

Ex pres. Juventus: "Con Allegri ci sarà più tranquillità rispetto a Conte"
Oggi alle 11:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Allegri-Napoli, crede che si possa ripetere l’intuizione che avvenne a Torino a quei tempi con l’addio di Conte e l’arrivo di Allegri?

"Io credo che Allegri sia un ottimo buon allenatore e credo che se De Laurentiis l’ha scelto, siccome De Laurentiis ha un fiuto per allenatori e giocatori, poi magari li gestisce male, però il suo fiuto ce l’ha, sia una scelta giusta per il Napoli. Significativamente vuole dare un’altra struttura al Napoli e ha scelto un uomo d’ordine, forse non l’allenatore che possa portarlo al miglior calcio in termini qualitativi, però un allenatore che si intende bene di calcio e che ha vinto molto nei campionati."

Cosa cambia da Conte ad Allegri? Quale sarà la grande novità secondo lei all’interno dello spogliatoio del Napoli?

"Credo che all’interno dello spogliatoio del Napoli dovrebbe esserci più tranquillità, nel senso che Conte io immagino fosse più irruento nell’esprimere le sue opinioni, mentre Allegri, pur essendo un toscano, credo che abbia una maniera di gestire i giocatori differente."

Che cosa ha percepito che possa essere cambiato in Allegri o è solo una qualità del secondo mandato alla Juventus e del secondo mandato al Milan che non erano più quelle squadre che ha allenato qualche anno prima?

"Credo che Allegri abbia sofferto in silenzio naturalmente tutta la vicenda della Juventus, 10 punti di penalizzazione prima dati, poi tolti, poi ridati e così via, l’abbia sofferta nel cercare di mantenere i giocatori sempre sul pezzo, cosa che non è semplice quando si è, per determinati termini, perseguitati dalla giustizia su determinati argomenti. Adesso viene fuori che la Juventus è stata vittima di tutta una serie di processi sportivi e non sportivi, ma che probabilmente non era così colpevole come invece giudicavano coloro che l’hanno condannata a delle grandi penalizzazioni. E questo è un problema serio naturalmente, quindi credo che Allegri abbia questa capacità di dare una corretta tranquillità allo spogliatoio e credo che Conte invece, che è un uomo tecnico di valore, ma è un uomo tormentato, tormentato con se stesso ma tormentato con gli altri, oltre a un certo livello possa sostanzialmente essere, dirò troppo, dire un pente."

Conte è l’uomo giusto per ripartire o Mancini è la soluzione ideale? Conte è in bilico tra la nazionale italiana e un’offerta dall’Arabia Saudita, con richieste economiche molto alte. Come la vede?

"Contrariamente a quello che ho detto prima sul Conte allenatore di una squadra di campionato, credo che Conte possa essere l’uomo ideale per la nazionale, anche perché il contatto con i giocatori non sarebbe così ripetuto e probabilmente Conte avrebbe modo di far crescere una nazionale, speriamo italiana naturalmente, ormai in Italia giocano più gli stranieri degli italiani e potrebbe fare un buon lavoro. Poi c’è sempre un problema, che è il problema della retribuzione. Se Conte ha sempre avuto delle retribuzioni molto importanti, non è detto che la nazionale riesca a garantirgli le stesse retribuzioni. Però la nazionale dovrebbe dare tranquillità a Conte togliendolo dalla sfida partita dopo partita e possibilità quindi di plasmare i giocatori formando una nazionale vincente come quando lui è stato precedentemente allenatore della nazionale."