Prof. Trombetti: "Sbaglia Bastoni e pure Vergara, ma tra i due episodi c'è differenza enorme"
Il professor Guido Trombetti, tra le altre cose editorialista del Il Mattino, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Bastoni ha esagerato, perché non solo ha simulato, ma ha fatto una recita davvero da Oscar. È una cosa ignominiosa. Addirittura ha esultato dopo la decisione dell’arbitro: questo è il massimo”.
Quindi per lei non è un episodio isolato, ma un simbolo di qualcosa di più ampio. “Esatto. Noi non dobbiamo fare sconti a nessuno. E infatti me la sono presa anche con Vergara, che è la luce dei miei occhi. Però non puoi rotolarti a terra come se ti avessero sparato. Io l’ho scritto chiaramente: il rigore c’era, ma perché sceneggiarlo così? Perché fare quella recita? In questo modo si inquina tutto”.
Qual è, secondo lei, la differenza tra i due casi? “La differenza è enorme. Vergara fa una recita, ma non contro qualcuno. Bastoni invece la fa contro un calciatore. Questo è ancora più grave. È una cosa veramente vergognosa. E la cosa più triste è che questi comportamenti non sono sanzionabili”.
Non sono sanzionabili perché manca uno strumento regolamentare? “Sì, perché non puoi usare la prova TV. Altrimenti dovresti farlo tutte le domeniche, per tutte le partite. È praticamente impossibile. E poi, diciamolo chiaramente: la simulazione è il verdetto più complicato da dare. È estremamente soggettivo. Però in certi casi, come quello di Bastoni, è chiarissima”.
Lei ha parlato anche del ruolo dell’arbitro in questa dinamica. “Questa volta l’arbitro, lasciatemelo dire in maniera brutale, ha fatto tutto bene. È stato letteralmente imbrogliato. E questa è una cosa che non funziona. Il problema è che il sistema consente questo tipo di inganno”.
Nel suo articolo c’è un passaggio molto forte sull’educazione calcistica dei giovani. “Sì, perché il messaggio che passa è terribile. Il ragazzino che gioca a scuola o in un campetto cosa impara? Che nel calcio la prima cosa da fare è fregare l’arbitro. Questo non mi piace. Io non vivo nel mondo delle favole, sappiamo che non è tutto pulito, ma c’è un limite a tutto”.
Secondo lei, in passato questo tipo di comportamento sarebbe stato tollerato? “No. Se ci fosse stato Beazzotto, selezionatore della Nazionale, una cosa del genere non sarebbe mai successa. Avrebbe detto: ‘Uno che gioca in Nazionale queste cose non le può fare’. Oggi invece no. Almeno una censura morale ci vorrebbe. Ma non accadrà”.
Quindi non si aspetta conseguenze nemmeno a livello federale o di Nazionale. “No, non ci saranno sanzioni. È questo il punto. Ed è per questo che ho scritto quell’articolo”.
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