Il punto del Direttore: "Gestione portieri flop! Meret e Caprile svalutati per Milinkovic..."
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Si cambia gerarchia tra i pali:
"Milinkovic-Savic è sul mercato e questo è un primo cambiamento importante. Meret non solo può restare ma può anche scalare nuovamente la gerarchia: con l'addio di Conte cambia tutto. Questa è una notizia tutt'altro che banale: Meret ha il contratto il scadenza nel 2027 però gode della fiducia di Allegri e il progetto sarà intorno a lui. Tra l'altro la Gazzetta insiste con Milinkovic-Savic come ipotesi per la Juventus, evidentemente pure Spalletti spera di ottenere chissà cosa dai piedi del serbo. Questa di sicuro è una novità interessante. Secondo me nasce a monte la problematica. Conte era sì legittimato a scegliere il portiere, però il Napoli non era messo così male. È stata un'estate molto dispendiosa. Delittuosa direi per quanto si sono spese delle risorse in alcuni casi inutilmente: ora inutile citare Lucca 35 milioni, Beukema 30 e potremmo proseguire a lungo. Ma anche questi 22 milioni per Milinkovic-Savic sono un'enormità per un portiere di questo livello, buono ma di medio livello. Tu spendi 22 milioni per Milinkovic, contestualmente Meret sa che ha un competitor preferito per Conte e rinnova con un accordo breve. Prima ancora di tutto questo tu hai svenduto Caprile che va al Cagliari per 8 milioni di euro, perché secondo Conte non poteva alternarsi con Meret. Ricordiamo: era gennaio, il Napoli dà via Caprile che voleva giocare con questo obbligo di riscatto a 8 milioni, e arriva Scuffet. Quindi mi sembra che tutta la gestione dei portieri sia stata un flop. Conte è un grandissimo allenatore, però credo che il suo valore in panchina sia inversamente proporzionale a quello da manager, da direttore sportivo".
Il vice-Meret non era una priorità:
"Un secondo portiere valido devi averlo, ce l'hanno tutte le squadre. Meret l'ho sempre difeso e apprezzato, però ha sempre avuto delle problematiche fisiche e quindi ci sta la scelta di andare a prendere un secondo valido, anche più esperto di lui. Ma non puoi spendere secondo me 22 milioni di euro, poi ti mancava il terzino destro perché avevi speso tanto per Milinkovic. Non era una necessità o una priorità. L'Inter ha chiuso Provedel per 3 milioni di euro... Provedel è più forte di Milinkovic-Savic: come può costare 3 milioni uno e 22 l'altro? Conte elogiò Butez del Como perché era difficile pressarli con un portiere così: ma Butez è costato 2 milioni, perché il Napoli ne ha spesi 22? Il Napoli secondo me era a posto con i portieri: Meret-Caprile poteva essere un'ottima coppia. Potevi dare più spazio a Caprile che voleva giocare, senza svalutarlo. È stata una gestione contorta".
Gila-Napoli si farà?
"Il Napoli ha rifinito l'accordo con il giocatore. Io ripeto un ragionamento che vedo trova conferme in diversi esperti di mercato: qualcuno dice che la Lazio con il blocco del mercato cederà sicuramente il giocatore; c'è chi dice l'opposto cioè che alla Lazio forse non conviene cedere Gila. Non ci può ricavare tantissimo, questa è la mia preoccupazione. Secondo me punterà ad alzare di molto la cifra dei 15 milioni di euro del Napoli, anche sopra i 25 milioni, perché il 50% va al Real Madrid. Facciamo che il Napoli arriva a 20 milioni: con 10 milioni chi compra la Lazio come titolare in difesa? A parte che se Lotito vuole si impunta, ma poi è un discorso di competitività: in questo momento la Lazio è in contestazione... si presenta con Romagnoli e Gila venduti e può spendere 15 milioni per prendere due centrali? Magari nell'operazione può rientrare una contropartita. Ricordiamo che nel blocco soft del mercato oltre al cartellino rientra anche l'ingaggio e quello di Gila è basso, 600-800mila euro. Per esempio, Rafa Marin ha un ingaggio più alto: se la Lazio prende 10 milioni da Gila, poi deve anche sottrarre l'ingaggio di Rafa Marin nel conteggio. Ovviamente stiamo tracciando degli scenari, delle ipotesi... Però io ricordo sempre che tra Napoli e la Lazio le operazioni sono zero, credo. Non ci sono quasi mai stati affari".
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