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Sarri, l'ex collaboratore: "Un suo ritorno? I tifosi sono rimasti legati al suo Napoli"

Sarri, l'ex collaboratore: "Un suo ritorno? I tifosi sono rimasti legati al suo Napoli"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 10:00Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Simone Bonomi, ex videoanalyst del Napoli durante l'era di Maurizio Sarri, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

“Ci siamo divertiti, purtroppo non siamo riusciti a vincere lo Scudetto in quei tre anni, ma ricordo benissimo il record di punti dell’ultima stagione. Ho soltanto ricordi bellissimi. Penso che anche i tifosi del Napoli, ripensando a quella squadra, abbiano dei bei ricordi. Penso che a Maurizio Sarri sia rimasto un po’ di amaro in bocca per non aver potuto vincere lo Scudetto, ma questo non toglie nulla a tutto quello che è stato fatto e proposto in campo”.

Il lavoro di Sarri

“Dietro quel Napoli c’era un grandissimo lavoro, molto metodico e certosino. Si cercavano sempre i particolari e i risultati sul campo hanno dato ragione a quel lavoro. Oggi Sarri prova ancora a proporre la sua idea di calcio, anche se con interpreti diversi ha dovuto adattarsi alle caratteristiche dei giocatori”.

Conte e le differenze con Sarri

“Già allora si intravedeva che avrebbe avuto un grande futuro. Conte e Sarri hanno due modi differenti di vedere il calcio, ma i risultati parlano per Conte. In questi due anni sulla panchina del Napoli non si può dire altro se non che abbia fatto bene”.

Sarri possibile erede di Conte?

“Sarri al Napoli dopo Conte? È la domanda da un milione di dollari. Bisognerà capire cosa succederà a fine stagione. È chiaro che i tifosi restano legati a quel Napoli e a quel modo di giocare, ma non credo possa essere una trappola”.

Il dibattito sul gioco di Conte

“Non esiste una verità assoluta nel calcio. Se ci fosse un metodo sicuro per vincere, lo adotterebbero tutti. È chiaro che creare più occasioni aumenta le probabilità di segnare, ma dopo uno Scudetto e con il Napoli oggi secondo in classifica penso che non si possa dire niente”.

Parole importanti anche su Stanislav Lobotka

“Per me Lobotka è un top player, sia dentro che fuori dal campo. Da allenatore farei fatica a rinunciare a uno come lui. Gilmour è un ottimo giocatore, ma poi un allenatore deve fare delle scelte”.

Il ritorno a Napoli nel 2024

“Era una stagione già complicata. Siamo arrivati come terzo cambio in panchina e non è stato semplice. Però il richiamo di Napoli era impossibile da rifiutare. Sul campo abbiamo trovato difficoltà che si erano già viste in precedenza e c’è rammarico perché volevamo risollevare la situazione”.